mercoledì 30 marzo 2016

Il pianeta che 'imita' le comete

Ha un'orbita molto ellittica e incredibili sbalzi termici

Scoperto un mondo alieno che somiglia a Giove, ma con un'orbita simile a quella di una cometa e sbalzi termici incredibili: si chiama HD 80606 b, si trova a 190 anni luce dalla Terra e costringe a ripensare le teorie sulla formazione dei sistemi planetari. Descritto sull'Astrophysical Journal Letters, il pianeta è stato osservato con il telescopio Spitzer della Nasa dal gruppo coordinato da Julien de Wit, del Massachusetts Institute of Technology (Mit).

Continua qui

venerdì 25 marzo 2016

Un mattone di polvere lunare stampato in 3D

Esposto a Roma, per una futura colonia sulla Luna

Dimostra che è possibile ottenere direttamente sulla Luna gli elementi necessari per costruire una futura base umana: è il mattone di polvere lunare (regolite) da una tonnellata e mezza stampato in 3D dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ed esposto a Roma nella mostra "Engineering Playground", in programma fino al 25 aprile.

Il mattone è stampato con regolite 'simulata' ottenuta dalla roccia di un vulcano italiano e va ad arricchire la mostra, inaugurata lo scorso 21 marzo. Si è deciso di esporlo per ''dimostrare come la creatività unita alle moderne tecnologie possa concretizzare i sogni più futuristici'', ha osservato Marco Evangelos Biancolini, curatore della mostra con Pier Paolo Valentini. Entrambi sono docenti del dipartimento di Ingegneria dell'Impresa dell'università di Roma Tor Vergata.

''La tecnologia di stampa 3D terrestre è riuscita a produrre intere strutture. Il nostro gruppo di progettisti ha indagato se fosse possibile, in maniera analoga, impiegare la medesima tecnologia per produrre un modulo abitativo lunare'', ha detto Laurent Pembagian, dell'Esa

Continua qui

lunedì 21 marzo 2016

La cometa da record, terzo passaggio ravvicinato di sempre

Segui la diretta con il Virtual Telescope

 Conto alla rovescia per la cometa da record, che il 22 marzo sarà la protagonista del terzo passaggio di una cometa alla Terra ravvicinato mai registrato nella storia. Quasi a presentarla, intanto, oggi un'altra cometa passa vicino alla Terra, è la 252P/Linear e il suo passaggio ravvicinato è previsto alle 14,15 del 21 marzo, alla distanza di sicurezza di 5,3 milioni di chilometri. Purtroppo è visibile solo nell'emisfero meridionale, ma niente paura, perchè la cometa da record è ben visibile fin da ora nell'emisfero settentrionale: si chiama P/2016 BA14 Panstarrs e alle 16,31 del 22 marzo, quando sarà alla distanza di 3,5 milioni di chilometri dalla Terra, sarà la protagonista del terzo passaggio più ravvicinato alla Terra di una cometa mai registrato. I passaggi record precedenti sono avvenuti nel 1770 e nel 1366.

Continua qui

Scoperti 9 mostri stellari, 100 volte più grandi del Sole

 

martedì 15 marzo 2016

Il giorno di Exomars, partita la missione europea su Marte

Accesi i motori, il razzo Proton è partito dalla base di Baikonur. E' la prima fase della missione Esa-Roscosmos, che andrà alla ricerca di tracce della presenza di vita, presente o passata. L'astronauta Vettori: "opportunità unica per capire il nostro vicino di casa". Matteo Renzi: "questa è l'Italia di cui siamo orgogliosi". Prossimo appuntamento a ottobre, quando la sonda si avvicinerà al pianeta rosso e comincerà la manovra per la discesa

Continua qui

mercoledì 9 marzo 2016

Eclissi totale di Sole nel Pacifico


Tutti con gli occhi verso il cielo in Asia, dall'isola di Sumatra all'arcipelago delle Molucche, dove è stato possibile osservare l'unica eclissi totale di Sole del 2016. Uno spettacolo durato quattro minuti iniziato alle 6:19 ora indonesiana, quando la Luna ha iniziato a interporsi tra la Terra e il Sole. Un movimento che ha portato al buio totale circa un'ora più tardi. Un'eclissi parziale è stata visibile anche a nord dell'Australia. La prossima eclissi totale avverrà il 21 agosto 2017.

Le altre foto

martedì 8 marzo 2016

Eclissi solare, asteroide e Giove gigante: i tre grandi eventi di questa notte


Il tragitto dell'eclissi di Sole del 9 marzo che entrerà nel vivo poco prima delle tre del mattino, ora italiana. Purtroppo non sarà visibile dall'Italia ma solamente dal Sudest asiatico  È un cielo piuttosto movimentato quello di queste ore, tra l'8 e il 9 marzo, con una concentrazione di eventi interessanti da osservare e da studiare, per gli scienziati e gli appassionati di astronomia. Nel programma il passaggio ravvicinato di un asteroide (avvenuto nelle prime ore del mattino dell'8 marzo), un'eclissi di Sole a opera di una "Superluna", e un Giove maestoso al massimo della sua luminosità. Quella che è stata ribattezzata la "Superluna nera" sarà, di gran lunga, il fenomeno più atteso: si tratta dell'eclissi di Sole che entrerà nel vivo poco prima delle tre del mattino, ora italiana. Purtroppo non sarà visibile dall'Italia ma solamente dal Sudest asiatico. Quando transiterà sul disco solare, il nostro satellite sarà alla minima distanza dalla Terra, quindi la sua sagoma apparirà più grande fino al 14 per cento. La Nasa trasmetterà una diretta streaming dell'evento dall'isola di Woleai, in Micronesia, che si trova sul tragitto dell'ombra, a partire dalle due di notte (ora italiana). Per gli scienziati dell'agenzia spaziale americana che si trovano sul posto sarà un'occasione per fotografare la parte interna della corona solare. In meno di quattro minuti di durata della "totalità", scatteranno 59 a lunga esposizione per ottenere dati preziosi sulla parte di atmosfera solare più difficile da studiare grazie allo schermo fornito dalla Luna

Continua qui

mercoledì 2 marzo 2016

Il giovane Marte sconvolto dai vulcani

Cataclismi spostarono l'asse di rotazione, 3,7 miliardi di anni fa

Quando era ancora molto giovane, 3,7 miliardi di anni fa, Marte è stato sconvolto da violente eruzioni vulcaniche, talmente potenti da modificarne l'asse di rotazione. Lo indicano i dati pubblicato sulla tivista Nature e analizzati dal gruppo dell'università di Parigi-Sud coordinato da Sylvain Bouley.

La ricostruzione della storia geologica del pianeta rosso ha permesso di ricostruire la nascita della regione di Tharsis, la grande area montuosa che comprende alcuni dei vulcani più grandi del Sistema Solare. La catena montuosa ospita 3 grandi vulcani, il più alto dei quali è il monte Ascraeus, alto ben 18 chilometri econ un diametro di 400 chilometri. A 1.200 chilometri di distanza si trova la più alta vetta dell'intero Sistema Solare, il monte Olimpo. Usando immagini satellitari, dati geologici e simulazioni al computer i ricercatori sono riusciti a ricostruire la storia di questa regione, scoprendo che la nascita di queste montagne fu talnente violenta fa modificare l'inclinazione dell'asse di rotazione del pianeta.

Continua qui