giovedì 4 dicembre 2008

Buchi neri galattici: cuori solitari

Una nuova meravigliosa analogia con l’essere umano coinvolge i buchi neri galattici. Questo “mostro” cannibale, come spesso viene descritto, può invece paragonarsi ad un vero e proprio “cuore” che batte e sostiene la vita dell’intera galassia.

Buchi neri galattici: cuori solitari

La galassia M84 vista a raggi X

e nel visibile. Al centro si intuisce il

suo enorme “cuore” pulsante


Il NASA’s Chandra X-Ray Observatory non smette mai di fornirci immagini incredibili e di fare scoperte a volte stupefacenti. L’osservazione continua della galassia M84 e del suo buco nero centrale ha mostrato che l’energia liberata dall’oggetto centrale non viene espulsa violentemente in modo repentino e drammatico, ma con un ritmo continuo ed estremamente dolce. E’ come se fosse un “cuore” che a ritmo costante pompasse la sua energia verso l’esterno mantenendosi vivo e aiutando la nascita di nuove stelle. Il “cibo” che proviene dalla materia circostante viene catturato dal buco nero e poi rilasciato sotto forma di energia, ritmicamente e con estrema gentilezza. Nessuna violenza, ma un’attenta gestione del delicatissimo equilibrio che regola una struttura così complessa come una gigantesca galassia.

Non sarà una scoperta esaltante come molte altre, ma è bellissimo pensare al terribile gigantesco buco nero come ad un armonioso e amorevole cuore pulsante … Che ne dite?


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