martedì 16 gennaio 2018

In arrivo RemoveDebris, il satellite che pulirà i rifiuti dello Spazio

Progettato in Italia Remove Debris avrà il compito di imprigionare i rifiuti cosmici che orbitano intorno alla Terra per disintegrarli a contatto con l'atmosfera.

ESA: la scia di detriti spaziali che orbita intorno alla Terra


Nell'orbita intorno alla Terra circolano alcune decine di migliaia di oggetti che misurano più di 10 centimetri e che rappresentano un problema per la sicurezza degli astronauti che operano nell'orbita terrestre. Per ovviare  questa situazione di crescente pericolo l'ingegnere italiano Guglielmo Aglietti ha progettato il satellite Remove Debris, che a marzo verrà lanciato verso la Stazione Spaziale Internazionale, la ISS, trasportato dalla navicella privata Dragon.
La stessa ISS è costretta periodicamente a modellare la sua traiettoria per evitare di scontrarsi con alcuni di questi detriti. Il satellite RemoneDebris avrà il compito di sganciare un nanosatellite che imprigionerà all'interno di una rete i rifiuti incontrati nell'orbita terrestre, grazie anche a un software intelligente capace di individuare la loro presenza attraverso un raggio laser. Sarà successivamente agganciato da un arpione che lo trascinerà verso un'orbita più bassa e verrà dispiegata una vela spaziale che rallenterà il RemoveDebrise, favorendone una disintegrazione controllata.

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giovedì 21 dicembre 2017

Arriva il giorno più corto dell'anno, al Sud durerà quasi 1 ora in più

Oggi il Sole protagonista con Saturno e le stelle cadenti 

L'arco che percorre il Sole nel suo moto diurno dall'alba al tramonto nel giorno del Solstizio dalla riserva naturale di Daccia Botrona (Gr) (fonte: Marco Meniero, www.meniero.it)

Conto alla rovescia per il solstizio d'inverno, che cadrà il 21 dicembre alle ore 16:28 segnando il giorno più corto dell'anno. Nella sua fugace apparizione, il Sole avrà un occhio di riguardo per il sud Italia, a cui donerà quasi un'ora di luce in più rispetto al nord. La notte più lunga sarà invece l'occasione per tentare di scorgere le ultime stelle cadenti del 2017, le Ursidi, che continueranno a illuminare il cielo fino a Natale. Un altro regalo del Sole, insomma, che domani sarà particolarmente pigro.

A Roma, per esempio, sorgerà alle 7:34 e tramonterà alle 16:42: il suo cammino nel cielo durerà a malapena 9 ore e 8 minuti, e culminerà a mezzogiorno raggiungendo l'altezza minima rispetto all'orizzonte. "Tutti sappiamo che il solstizio d'inverno segna il giorno più corto - spiega Paolo Volpini, dell'Unione astrofili italiani (Uai) - ma pochi sanno che la sua durata varia ampiamente in base alla latitudine, perfino lungo lo Stivale: a Palermo, per esempio, il giorno durerà quasi 25 minuti in più che a Roma e 55 minuti in più che a Belluno". 

Per il Sole sarà comunque una giornata breve ma intensa, che lo vedrà protagonista di una congiunzione 'fantasma' con Saturno. "Il 21 dicembre il pianeta terminerà il suo lungo periodo di permanenza nel cielo notturno, raggiungendo la minima distanza angolare dal Sole: la congiunzione non sarà visibile, ma sarà ugualmente importante - ricorda l'astrofilo - perché segnerà un punto di svolta: all'inizio dell'anno nuovo, infatti, Saturno tornerà ad essere visibile poco prima dell'alba".

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venerdì 15 dicembre 2017

Scoperto un sosia del Sistema Solare

Dal telescopio Kepler, con l'aiuto dell'intelligenza artificiale di Google

Scoperto un piccolo 'sosia' del Sistema Solare: è formato da otto pianeti che ruotano intorno alla stella Kepler-90, distante 2.545 anni luce. L'ottavo componente di questa 'famiglia' da record è stato scovato da un sistema di intelligenza artificiale di Google, che ha vagliato i dati relativi a 35.000 possibili pianeti raccolti dal telescopio Kepler. La scoperta, pubblicata sull'Astronomical Journal, è annunciata della Nasa in una conferenza stampa.

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L'asteroide Fetonte mai così vicino da 34 anni - DIRETTA DALLE 9,00


giovedì 14 dicembre 2017

Atterrata la Soyuz, AstroPaolo è tornato


E' atterrata la navetta russa Soyuz. L’astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Paolo Nespoli è rientrato a Terra insieme ai suoi compagni di equipaggio, l'americano Randy Bresnik e il russo Sergei Ryazansky, con i quali il 28 luglio aveva fatto il viaggio di andata.. Dopo 139 giorni si conclude così la missione Vita, dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). L’atterraggio, nella steppa del Kazakhstan, è avvenuto puntualmente alle 9,38 italiane. 


Paolo Nespoli è stato il secondo a uscire dalla navetta, dopo il russo Sergei Ryazansky, quindi è stata la volta dell’americano Randy Bresnik. Ad accoglierli il freddo della steppa, con meno 16 gradi, ma anche tanto entusiasmo.

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sabato 9 dicembre 2017

In arrivo le Geminidi e l'asteroide Phaeton: "Lo show più bello dell'anno"

Le stelle cadenti di dicembre, secondo gli astronomi, saranno le più intense del 2017, meglio delle Perseidi di agosto, disturbate dal bagliore lunare. Il picco nella notte tra il 13 e il 14. Il 16 invece occhi al cielo per il passaggio del corpo celeste che le ha originate, alla minima distanza dalla Terra



COPRITEVI bene e uscite, anche se fa freddo, ne varrà la pena perché potrete vedere le stelle cadenti più spettacolari dell'anno. Le Geminidi hanno già fatto il loro debutto annuale sullo schermo della volta celeste all'inizio di dicembre ma il clou, le notti in cui la pioggia di meteore toccherà il suo picco, cadrà nella notte tra il 13 e il 14. Secondo gli astronomi lo show sarà il più intenso del 2017, superiore anche alle Perseidi di agosto, che sono state disturbate dalla presenza ingombrante della Luna. Eccezionalmente quest'anno assieme alle Geminidi troveremo anche il loro "genitore", l'asteroide Phaethon infatti è il responsabile della loro origine e ci farà visita, sfrecciando (a distanza di sicurezza) vicino alla Terra.

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domenica 3 dicembre 2017

E' la notte della Superluna

L'unica visibile del 2017, l'osservazione con il Virtual Telescope


E’ la notte della Superluna, l’unica visibile del 2017. Nuvole e pioggia permettendo, lo spettacolo è assicurato ovunque: basta alzare gli occhi al cielo. Purtroppo le luci delle città possono rendere più difficile apprezzare la maggiore brillantezza, ma si può comunque osservare che la Superluna piena appare un po’ più grande di una normale Luna piena. E' possibile osservarla in diretta sul canale ANA Scienza e Tecnica a partire dalle 17:00 con la guida dell'astrofisico Gianluca Masi, nella diretta con il Virtual Telescope, del quale è responsabile.

La Superluna una Luna piena che appare nel cielo circa il 7% più grande e il 16% più brillante perché si trova nel punto della sua orbita ellittica più vicino alla Terra (perigeo). Questo accaduto altre quattro volte nel corso dell’anno, ma si trattava di Lune nuove ed era perciò impossibile vederle.

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sabato 2 dicembre 2017

Il cielo di dicembre si 'concia per le feste'

Con Superluna, stelle cadenti e ultimi saluti a Nespoli


Superluna, stelle cadenti e ultimi saluti a Paolo Nespoli in orbita: sono tanti gli appuntamenti celesti che scandiranno il countdown verso le festività natalizie nel cielo di dicembre, come rilevano gli esperti dell'Unione astrofili italiani (Uai).

La prima data da segnare sul calendario è quella del 3 dicembre, quando si potrà ammirare l'unica Superluna piena del 2017, ovvero la Luna piena nel momento in cui avrà raggiunto la massima vicinanza alla Terra e apparirà più grande nel cielo.

Chi dovesse perderla per colpa delle nuvole, potrà rifarsi nella notte di Santa Lucia: erroneamente considerata la più lunga dell'anno, sarà illuminata da una pioggia di stelle cadenti, le Geminidi, paragonabili per quantità e brillantezza alle Perseidi (le 'lacrime di San Lorenzo' visibili ad agosto). Lo sciame di meteore diventerà particolarmente evidente a partire dal 10 dicembre e raggiungerà il picco "nella notte fra 13 e 14 dicembre", spiegano gli astrofili della Uai. "I più recenti studi hanno rilevato che questo sciame mostra un'attività massima sostenuta per parecchie ore, con due aumenti della frequenza: il primo più consistente, con meteore di debole luminosità, e il secondo meno cospicuo, con meteore più brillanti. Le circostanze con cui potremo osservarle irradiarsi da un'area poco a nord-ovest di Castore saranno quest'anno molto favorevoli, dato che non ci sarà alcun disturbo della Luna".

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Si avvicina la Notte della Superluna, unica visibile del 2017 

 

 

 

mercoledì 29 novembre 2017

AstroPaolo vede l'Italia e canta 'Nel blu dipinto di blu'

La fotografa anche di notte

Non solo fotografo: dopo aver visto e fotografato l'Italia, circondata dal blu intenso del Mediterraneo, astroPaolo si lascia ispirare dalle note de 'Nel blu, dipinto di blu', la celebre canzone di Domenico Modugno. Chi più di lui del resto, dallo spazio, può apprezzare al meglio l'azzurro intenso del mare visto dalla Cupola, la grande finestra panoramica della Stazione Spaziale Internazionale.

Così, guardando l'Italia, l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) non può fare a meno di 'intonare' su Twitter il famoso ritornello: "Volare oh oh...Nel blu, dipinto di blu". Sempre all'Italia, Paolo Nespoli ha dedicato un'altra foto, ripresa nella notte e tempestata di luci, per augurare la buonasera ai suoi numerosissimi follower, ben 330.000 che lo seguono costantemente da tutto il mondo.

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sabato 25 novembre 2017

Altro che Black Friday, nello spazio si celebra il "Black Hole Friday": la Nasa pubblica le foto mozzafiato

Mentre sulla Terra si celebra il Black Friday, la corsa agli acquisti super scontati, nello spazio si festeggia il Black Hole Friday, il venerdì dedicato ai buchi neri, misteriose regioni dello spazio-tempo dotate di un campo gravitazionale così intenso da inghiottire tutto ciò che vi finisce dentro, luce compresa. Sempre più protagonisti, soprattutto da quando sono state rilevate le onde gravitazionali nate dai loro scontri, i buchi neri saranno al centro di una pioggia di immagini mozzafiato che la Nasa pubblicherà per tutta la giornata sui social con l'hashtag #BlackHoleFriday, mentre l'Agenzia spaziale europea (Esa) festeggerà con una serie di gadget scontati acquistabili nel suo shop online fino a lunedì.




Previsti dalla teoria della relatività generale di Einstein, i buchi neri devono il loro nome al fisico John Wheeler dell'Università di Princeton, che coniò questa definizione nel 1967. Sebbene 'buco nerò possa far pensare ad uno spazio vuoto, in realtà indica una regione in cui si concentra un'enorme quantità di materia, come se una stella dieci volte più grande del Sole venisse strizzata in una sfera del diametro della città di New York. E in effetti, la maggior parte dei buchi neri nasce dai resti di una supernova, una grande stella che muore generando una spettacolare esplosione.

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venerdì 24 novembre 2017

Perché si fluttua a bordo della Iss? Il libro scolastico sbaglia la risposta. E AstroSam lo boccia: ''E' una sciocchezza"

L'astronauta replica al tweet di una mamma con la foto tratta dal testo per i licei segnalando l'errore nella didascalia. E commenta: "Ma veramente si tratta di un testo scolastico?" E l'editore si scusa su Facebook


UNA mamma posta su Twitter una foto con didascalia tratta dal libro di scuola dei figli che spiega: sulla Stazione Spaziale non c'è gravità perché troppo lontana dalla Terra. E Samantha Cristoforetti risponde secca: "Quanto scritto è una grandissima sciocchezza". Aggiungendo allibita: "Ma veramente si tratta di un testo scolastico?"

 "Primo anno delle superiori" ha risposto la mamma, a questo punto incuriosita, come altri commentatori, che sono intervenuti chiedendo lumi. Il punto infatti è che, come AstroSamantha ha specificato, "alla quota della Iss l'attrazione gravitazionale è circa il 90% di quella sulla superficie terrestre", cioè praticamente uguale. Ma allora, perché fluttuano?

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mercoledì 22 novembre 2017

Meteora illumina la Lapponia, l’incredibile video

Avvistamento davvero suggestivo in Finlandia dove il cielo si è illuminato a giorno per il passaggio di una meteora. 

Una luminosissima meteora è stata immortalata sui cieli della Finlandia, in maniera del tutto fortuita, da un videoamatore intento a riprendere le aurore polari. Era il 16 novembre scorso ad Inari quando il cielo ha cominciato improvvisamente ad illuminarsi di un bagliore quasi accecante, per circa sei secondi. Era una meteora che, a contatto con l’atmosfera, ha prodotto una compressione dei gas atmosferici fino a produrre la ionizzazione degli atomi circostanti emettendo luce. Non è chiaro se i frammenti dell’oggetto abbiano raggiunto il terreno, in quel caso dovrà essere considerata come un meteorite. Il video, ripreso da Tony Bateman, ha fatto rapidamente il giro del web con migliaia di condivisioni.

 


Numerose le segnalazioni anche in Russia ed in Norvegia, data l’estrema luminosità dell‘oggetto. Nonostante siano in pochi ad osservare, almeno una volta nella vita, il passaggio di una meteora, l’evento è tutt’altro che raro, soprattutto in determinati momento dell’anno come il mese di novembre, periodo in cui sono osservabili le Leonidi. Molto spesso, però, le dimensioni dei frammenti spaziali sono talmente ridotte da non essere notate. 

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lunedì 20 novembre 2017

Da 20 anni l'Italia in cerca di ET

Il racconto del pioniere, Stelio Montebugnoli, e di Claudio Maccone, dell'Inaf

Il pioniere della partecipazione italiana al programma Seti (Search for Extra Terrestrial Life) lanciato nel 1960 per la ricerca di intelligenze extraterrestri, Stelio Montebugnoli, associato dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), racconta la storia del programma e delle ricerche svolte con il radiotelescopio dell'Inaf che si trova a Medicina, vicino Bologna. Con lui Claudio Maccone, associato dell'Inaf e direttore per l'Esplorazione scientifica presso l'Accademia Internazionale di Astronautica, fetta  uno sguardo agli scenari futuri della ricerca di vita intelligente nell'universo.

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