domenica 22 luglio 2018

Trovate 12 nuove lune in orbita intorno a Giove

Gli astronomi andavano alla ricerca di un lontano pianeta misterioso e hanno trovato un gruppo di mondi molto più vicini


Con una sorpresa ad effetto di proporzioni cosmiche, gli astronomi sono andati alla ricerca di un ipotetico pianeta all'estremità del nostro sistema solare e invece hanno trovato 12 nuove lune che danzavano intorno a Giove. Per essere chiari, queste lune non sono come Ganimede, la più grande luna del sistema solare. Sono minuscole, della grandezza di circa un miglio e disegnano i percorsi più strani intorno al gigantesco pianeta.

Il team ha trovato le nuove lune quasi per caso, grazie a un allineamento serendipico di Giove con il loro progetto di ricerca iniziale e grazie alla tecnologia di un telescopio installato di recente. "Affascinante", afferma lo scienziato planetario Doug Hemingway dell'Università della California, Berkeley. "Questo è un grande insegnamento sul fatto che, quando si sviluppa la capacità di studiare qualcosa, non si sa mai cos'altro si può scoprire lungo la strada."

Paparazzi planetari

Individuare nuove lune attorno a Giove è compito piuttosto arduo. Qualsiasi oggetto abbastanza piccolo da nascondersi alla nostra visione è molto tenue e le tracce di quei pallidi 
punti richiedono potenti telescopi che spesso hanno un campo visivo troppo piccolo per catturare l'intero sistema di Giove. A peggiorare le cose, Giove è abbastanza luminoso, e il suo bagliore può oscurare minuscole lune.

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venerdì 20 luglio 2018

Eclissi di luna 27 luglio 2018, quando e come vederla. Sarà la più lunga del secolo


Bologna, 11 luglio 2018 - Non chiudetevi in casa la notte tra il 27 e il 28 luglio, vi potreste perdere uno degli spettacoli naturali più affascinanti che il cielo possa regalare, la più lunga eclissi lunare del secolo. La fase di totalità durerà addirittura 103 minuti, circa 40 minuti in più rispetto alla media. A poca distanza dalla Luna si potrà osservare a occhio nudo anche Marte, che "sfoggerà il suo intenso color rubino", dice l'astrofisico Gianluca Masi del Virtual Telescope Project. 
L'eclissi lunare si ha quando la Terra si trova esattamente in mezzo tra il Sole e la Luna. L'ombra della Terra quindi oscurerà la Luna, in questo caso in modo totale.
DOVE VEDERLA - Occhi rivolti a sud-est. Non importa se vi troverete al mare o in montagna, basta che siate in un posto poco luminoso. Ancora più affascinante risulterà lo spettacolo se avrete a disposizione un binocolo o magari anche un telescopio. Lo spettacolo oltre all'Italia potrà essere visto anche in Europa, Asia, Australia, Antartide, Africa, Medio Oriente, America del Sud, nell'Oceano Pacifico e nell'Atlantico. In quel momento Marte si troverà sulla volta celeste in posizione opposta al Sole e sarà osservabile per tutta la notte, ancora più luminoso rispetto all'ultima spettacolare opposizione, del 2003.
PERCHE' COSI' LUNGA - L'eclissi durerà così tanto perché il 27 luglio prossimo la Luna si troverà alla massima distanza dalla Terra (apogeo) e impiegherà più tempo per riprendere la sua orbita. Ma non vi preoccupate troppo se non potrete assistere allo spettacolo il 27 luglio, un simile evento ricapiterà nel 2100

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giovedì 12 luglio 2018

In un buco nero la sorgente dei fantasmi dell'universo

Sono i neutrini cosmici, messaggeri della nuova astronomia. L'annuncio in diretta

Un blazar, ossia una galassia con al centro un enorme buco nero, è la prima sorgente mai vista dei fantasmi dell'universo, i neutrini cosmici. Sono questi i nuovi messaggeri dell'astronomia, insieme alla luce e alle onde gravitazionali sono stati visti in Antartide dall'esperimento IceCube, che ha allertato il telescopio Fermi della Nasa e altri 15 esperimenti tutti hanno visto il blazar. Alla scoperta, annunciata in Usa, l'Italia partecipa con la sua Agenzia Spaziale (Asi), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e molte università. Importante il ruolo dell'Osservatorio Europeo Australe (Eso)
 E' un altro importante passo in avanti nella nuova astronomia, quella multi-messaggero basata su segnali di tipo diverso e inaugurata nel 2017 con l’osservazione della luce e delle onde gravitazionali generate dalla collisione di due stelle di neutroni. Quei segnali erano stati catturati dai rivelatori di onde gravitazionali Ligo e Virgo e da 70 telescopi.
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sabato 7 luglio 2018

Maratona marziana, le foto più belle del pianeta rosso

In luglio Marte è il re del cielo, vicino e brillante


Marte è il re incontrastato delle sere di luglio, tanto da meritare una vera e propria maratona di osservazioni, le cui immagini, raccolte in collaborazione con l'Unione Astrofili Italiani (Uai), pubblichiamo su ANSA Scienza e Tecnica.
Fin dall'inizio del mese Marte ha catturato l'attenzione di astronomi e appassionati del cielo per la spettacolare tempesta di sabbia che lo ha fatto impallidire, avvolgendolo in una sorta di nebbia opaca, e per tutto il mese sarà più brillante che mai, fino a raggiungere il culmine il 27 luglio, quando sulla volta celeste si troverà nella posizione opposta rispetto al Sole.

Luminoso e spettacolare, il pianeta sarà osservabile per tutta la notte, raggiungerà la massima luminosità per l’anno in corso e sarà ancora più luminoso ripetto alla grande opposizione del 2003. Nel frattempo accanto al Marte la Luna si tingerà di rosso nell'eclissi totale più lunga del secolo.

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mercoledì 4 luglio 2018

Terra al buio per 103 minuti, attesa per la “Luna di Sangue”: sarà l’eclissi totale più lunga del secolo

L’evento astronomico potrà essere osservato da tutt’Italia


Si preannuncia come uno spettacolo senza precedenti quello in programma nella notte fra il 27 e il 28 luglio. Il cielo notturno, infatti, si tingerà di “rosso” in quella che astrofili e astronomi ritengono sarà la più lunga eclissi totale di Luna del secolo. Nella stessa notte, già ribattezzata della “Luna di Sangue”, si verificherà anche una grande opposizione di Marte, che potrà essere osservato come non capitava dal 2003. L’evento, anticipano gli esperti, durerà 1 ora e 43 minuti. L’intero fenomeno, dall’entrata all’uscita della Luna nell’ombra della Terra, durerà invece 3 ore e 55 minuti. Lo stesso mese, astrofili e astronomi, potranno vedere nel cielo notturno due “palle di fuoco”: prima la Luna, rossa per effetto dell’ombra creata dall’eclissi totale, e poi il Pianeta Rosso, che trovandosi all’opposizione rispetto al Sole raggiungerà il massimo della visibilità il 31 luglio. 

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domenica 1 luglio 2018

Nel cielo di luglio l'eclissi di Luna del secolo

Accanto a Marte, brillante come non lo era da 15 anni

E' un cielo spumeggiante, quello del luglio 2018, ricco di eventi spettacolari e memorabili che si sono dati appuntamento per il 27: quella sera, osserva l'Unione Astrofili Italiani (Uai), la Luna sarà colorata di rosso dall'eclissi più lunga del secolo, mentre Marte si potrà osservare al meglio, più luminoso più che mai e vicino alla Luna.
Nel frattempo, però, il cielo regala altri spettacoli perché tutti e 5 i pianeti noti fin dai tempi più antichi sono visibili a occhio nudo. Perfino il più sfuggente e difficile da osservare, Mercurio, si può osservare all'inizio del mese. VenereGiove e Saturnosono ancora facilmente osservabili, anche se la progressiva anticipazione dell'orario del tramonto riduce il tempi in cui sono osservabili.

Sempre all'inizio di luglio la Terra si troverà nel punto più distante dal Sole, chiamato afelio. Alle 19.00 italiane di venerdì 6 il nostro pianeta si troverà a 152.095.327 chilometri dalla sua stella, rispetto alla distanza media di 147,9 milioni di chilometri. Accadrà inoltre con ben tre giorni di anticipo rispetto al 2017 a causa dell'influenza della Luna.

La grande attesa, però, è per la notte del 27 luglio, la più ricca di eventi astronomici dell'anno. Sono già numerosissime le associazioni di astrofili e di astronomi che in tutta Italia stanno organizzando serate di osservazione per ammirare al meglio il saluto fra la Luna rossa e Marte. L'eclissi totale di Luna comincerà alle 21.30 italiane e durerà ben 103 minuti, aggiudicandosi il primato della più lunga del secolo. Sarà visibile in Italia e nel resto d'Europa e poi in Asia, Australia, Antartide, Africa, Medio Oriente, America del Sud, nell'Oceano Pacifico e nell'Atlantico.
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giovedì 28 giugno 2018

L’asteroide Ryugu raggiunto dalla sonda giapponese Hayabusa 2

Dopo un viaggio di tre anni e 3,2 miliardi di chilometri. Farà atterrare sulla superficie del piccolo corpo celeste per studiare gli elementi organici primordiali alla base della vita

Si è stabilizzata alle 2,35 (ora italiana) l’orbita della sonda giapponese Hayabusa 2 intorno all’asteroide Ryugu a una distanza di sicurezza di circa 20 chilometri. Dopo tre anni di viaggio, durante i quali ha percorso 3,2 miliardi di chilometri, il satellite lanciato dall’Agenzia spaziale giapponese Jaxa il 3 dicembre 2014 ha agganciato l’asteroide, che attualmente si trova a circa 280 milioni di chilometri dalla Terra.
Robot e proiettile
«I crateri sono visibili e anche le rocce», ha commentato entusiasta Yuichi Tasuda, il direttore della missione. Il compito di Hayabusa 2, che segue la sonda gemella che aveva raggiunto anni fa l’asteroide Itokawa, è far atterrare su Ryugu il robot franco-tedesco Minerva 2 che, tramite un analizzatore con un’autonomia di una dozzina di ore, studierà la composizione mineralogica dell’asteroide. Inoltre Hayabusa lancerà sulla superficie di Ryugu un proiettile con l’obiettivo di far alzare una nuvola di polvere e detriti che saranno raccolti e riportati sulla Terra se tutto va bene entro il 2020.

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mercoledì 27 giugno 2018

La Terra restera’ al buio per 103 minuti, il 27 luglio l’eclissi totale di Luna più lunga del secolo

Si vedrà anche dall’Italia. E anche Marte si prepara a dare spettacolo. Nella stessa notte il Pianeta Rosso sarà visibile come non accadeva dal 2003
Quella del prossimo 27 luglio sarà una notte da segnare sul calendario e ricordare: il cielo si ‘tingerà di rosso’ regalando la più lunga eclissi totale di Luna del secolo e una grande opposizione di Marte, che permetterà di osservarlo con una visibilità eccezionale come non capitava dal 2003. A segnalarlo sono la Nasa e l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project.

Era dal 2015 che non c’era un’eclissi importante
Il 27 luglio, quando la Luna si nasconderà dalla luce del Sole dentro l’ombra della Terra, “si troverà alla massima distanza dalla Terra. Sarà quindi la cosiddetta ‘miniluna’, cioè la più piccola Luna piena dell’anno”, precisa Masi. La fase totale dell’eclissi durerà circa 103 minuti, la più lunga del secolo. “Sarà completamente visibile a occhio nudo, anche dall’Italia e raggiungerà la fase massima alle 22.23. Si troverà nella parte bassa dell’orizzonte, assumendo quelle tonalità bronzee che le danno il nome popolare di Luna rossa”.

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venerdì 22 giugno 2018

5 pianeti allineati nel cielo e visibili ad occhio nudo: lo spettacolo fino a fine giugno!


Mercurio, Marte, Venere, Giove e Saturno. Giugno regala spettacolo. In questi giorni e in generale nell’arco di tutto il mese, nel cielo notturno ammireremo questa splendida cinquina di corpi celesti.www.greenme.it

I 5 pianeti del nostro sistema solare saranno ben visibili a occhio nudo, anche laddove l’inquinamento luminoso e la luce lunare possono disturbare la visione col loro chiarore. Il mese che porta l’arrivo dell’estate si prepara ad accoglierla al meglio regalando agli osservatori terrestri uno spettacolo.


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giovedì 21 giugno 2018

L'universo è 'completo', trovata nei gas la massa mancante

Metà della materia visibile era 'sparita' da 10 miliardi di anni


L'universo è finalmente 'completo': è stata trovata la massa mancante, ossia la materia visibile prevista dai calcoli, ma di cui non c'era traccia in 10 miliardi di anni di storia cosmica: si nasconde nei filamenti di gas che attraversano il cosmo come una ragnatela. La scoperta, pubblicata su Nature, è dell'italiano Fabrizio Nicastro, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e si basa sui dati del telescopio Xmm-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

"Le nostre osservazioni, giunte dopo 18 anni di incessanti tentativi da parte di diversi gruppi di ricerca nel mondo, hanno finalmente individuato la materia ordinaria mancante dell'Universo", ha detto Nicastro, dell'Osservatorio di Roma dell'Inaf, che ha coordinato la ricerca con altre istituzioni europee, statunitensi e italiane. Tra queste ultime Università di Trieste e sezione di Trieste dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Università di Roma Tre e Osservatorio di Bologna. "La materia che abbiamo trovato - ha aggiunto - èesattamente nella posizione e nella quantità predette dalla teoria, quindi possiamo dire di aver risolto uno dei più grandi misteri dell'astrofisica moderna: quella dei barioni mancanti".

giovedì 14 giugno 2018

Si prepara il ritorno alla Luna, prima i robot e poi l'uomo

Sarà un trampolino per Marte

E' partito alla Nasa il conto alla rovescia per il ritorno alla Luna: i primi a calpestare il suolo lunare saranno dei robot e soltanto in seguito sarà la volta di nuove missioni umane. A guidare il nuovo salto verso la Luna e poi verso Marte, attraverso il Sistema Solare, sarà Steve Clarke, nuovo amministratore per l'Esplorazione.

Nel frattempo mondo scientifico e industrie sono al lavoro per mettere a punto nuove tecnologie per portare sulla Luna strumenti e macchine che prepareranno l'avampostoper futuri equipaggi umani. Il programma, chiamato Clps (Commercial Lunar Payload Services) prevede un'accelerazione di due o tre anni sulla tabella di marcia che finora la Nasa si era data: i primi contratti potranno essere assegnati entro dieci anni a partire dall'inizio del 2019 e il primo robot sulla Luna dovrebbe arrivare non oltre il 31 dicembre 2021. Accanto alle nuove macchine allo studio, la Nasa prevede di riconsiderare quelle progettate per la missione recentemente cancellata Resource Prospector. Era destinata a scavare le prime miniere sulla Luna allo scopo di prelevare il materiale da utilizzare per costruire future basi per gli equipaggi umani.

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lunedì 11 giugno 2018

Quando la Terra diventò una 'palla di neve'

Coperta dai ghiacci in pochissimo tempo, oltre 700 milioni di anni fa

717 milioni di anni fa i ghiacci avevano coperto l'intero pianeta, trasformando la Terra in una "palla di neve". Finora si era trattato di una teoria, ma adesso una ricerca della Princeton University, pubblicata sulla rivista Geology, ha trovato una conferma in rocce dell'Etiopia settentrionale, che mostrano come l'intero processo abbia richiesto solo poche migliaia di anni, praticamente un istante in termini geologici.

I ricercatori, guidati da Scott Maclennan, hanno analizzato strati di rocce che possono essersi formati solo durante un'intensa attività glaciale: sono infatti costituiti da giganteschi massi trasportati dai ghiacciai per lunghe distanze. Subito sotto queste rocce glaciali i ricercatori hanno trovato strati più antichi di rocce calcaree che si erano formatesi in acque basse durante la separazione dell'antico supercontinente Rodinia: questo vuol dire che le temperature erano ancora miti solo poco tempo prima

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venerdì 8 giugno 2018

Marte, trovate molecole organiche. Forse possibile la vita

Nuovi dati da Curiosity: mai come adesso il pianeta rosso sembra avere tutti i requisiti per avere ospitato la vita e forse per accoglierla ancora

 

Su Marte ci sono molecole organiche e il metano nell'atmosfera varia ciclicamente: mai come adesso il pianeta rosso sembra avere tutti i requisiti per avere ospitato la vita e forse per accoglierla ancora. I dati, inviati a Terra dalla missione Curiosity della Nasa, sono pubblicati su Science e non sono ancora la prova della vita, ma indicano una forte probabilita' che tre miliardi e mezzo di anni fa su Marte ci fossero i requisiti per ospitarla.

"Marte - ha detto la Nasa presentando i dati del rover Curiosity - avrebbe potuto ospitare la vita in passato. Sono tempi entusiasmanti -  ha detto Chris Webster, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, nella diretta online - Guardiamo con speranza al futuro, in cerca di ulteriori risultati. Ci vorrà ancora del tempo prima di capire se l'origine del metano è biologica".

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