domenica 22 gennaio 2017

Nel 2017 prima foto del buco nero al centro della Via Lattea

Lo scatto è previsto per marzo. Dalle immagini, che saranno raccolte dalla rete mondiale di telescopi del progetto Event Horizon Telescope, sarà possibile capire molto su questi enigmatici mostri cosmici


Si avvicina il momento della prima foto di un buco nero, quello che si trova al centro della Via Lattea: lo scatto è previsto per il mese di marzo 2017, ma per lo sviluppo saranno necessari mesi.
Quello che è considerato dalla rivista "Nature" uno degli eventi scientifici più attesi del nuovo anno fa parte del progetto "Event Horizon Telescope", che raccoglie un network globale di telescopi. In particolare, verrà immortalato il buco nero che si trova al centro della Via Lattea -  denominato "Sagittarius A" - con l'obiettivo di studiare e capire meglio il funzionamento di uno dei misteri più affascinanti dell'Universo.

Un progetto ambizioso e molto atteso – "Event Horizon è un progetto atteso da tanto tempo e ci fa davvero sognare", è stato il commento di Marcello Giroletti dell'Istituto di Radioastronomia  (Ira-Inaf). Giroletti, in particolare, ha sottolineato le difficoltà tecniche del progetto che lo rendono molto ambizioso: "È un'osservazione quasi impossibile. Difficilissima a livello tecnico perché il buco nero per definizione non emette radiazioni, infatti ne vedremo 'l'ombra' ed è un oggetto lontanissimo e molto piccolo". Allo stesso tempo è un progetto che potrebbe risultare fondamentale per la comprensione del funzionamento dei buchi neri: "Le immagini - spiega Giroletti - ci faranno capire molto meglio cosa succede quando la materia cade all'interno di un buco nero". L’obiettivo sarà, quindi, verificare come si comporta la materia e quali sono gli effetti del buco nero su di essa.

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Record Asteroidi, sono più di 15mila quelli vicini alla terra


Nasa, scoperti nuovi pianeti: i mondi alieni sono 3200

giovedì 19 gennaio 2017

Un asteroide, lunedì 9 gennaio, ha quasi colpito la Terra

2017 AG13 è passato lunedì mattina vicinissimo alla Terra, poco dopo essere stato avvistato dagli astronomi del Catalina Sky Survey Dalla Redazione di www.wired.it


Lunedì 9 gennaio un asteroide grande quasi quanto un edificio di 10 piani ha sfiorato il nostro pianeta. Il suo nome è 2017 AG13 ed è passato esattamente a metà strada tra la Luna e la Terra lunedì mattina, poco dopo che gli scienziati del Catalina Sky Survey l’avessero avvistato. L’asteroide sembra proprio passare accanto al nostro pianeta, rasentando la nostra atmosfera a una distanza di circa 161mila chilometri.

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martedì 3 gennaio 2017

AstroSamantha è diventata mamma: è nata Kelsey Amal

Il parto avvenuto a fine novembre a Colonia, ma la notizia resa nota solo oggi


ROMA - Samantha Cristoforetti è diventata mamma. L'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha dato alla luce una bimba di nome Kelsey Amal. Due nomi che significano rispettivamente coraggiosa (Kelsey) e speranza (Amal)

Il parto è avvenuto alla fine di novembre a Colonia, ma la notizia è trapelata solo ora, come scrivono i quotidiani 'Trentino' e 'Alto Adige'.


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Come nasce una bufala giornalistica: lo “scoop” della nascita della figlia di Samantha Cristoforetti

venerdì 30 dicembre 2016

Stelle cadenti a Capodanno: lo spettacolo nel cielo della vigilia

Stelle cadenti a Capodanno: lo spettacolo nel cielo della vigilia „Previsto il passaggio delle "zeta Aurigidi nord", le stelle cadenti che attraverseranno il cielo nella notte tra il 30 ed il 31 dicembre e la successiva, quella di Capodanno“

Stelle cadenti a Capodanno: lo spettacolo nel cielo della vigilia


Stelle cadenti a Capodanno: lo spettacolo nel cielo della vigilia


Per questa vigilia di Capodanno basterà osservare la volta celeste per ammirare uno spettacolo ben più suggestivo dei botti di fine anno.
Si tratta delle stelle cadenti zeta Aurigidi nord che attraverseranno il cielo dalla undici in poi, quando saranno ben alte nel firmamento. La massima attività è prevista tra il 30 ed il 31 dicembre, ma anche nelle ore del passaggio tra il vecchio ed il nuovo anno e i primi giorni di gennaio la visibilità sarà ottima. L’assenza della Luna consentirà un’osservazione davvero agevole.

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Potrebbe interessarti: http://www.today.it/scienze/stelle-cadenti-capodanno-2017.html
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martedì 27 dicembre 2016

I più grandi e famosi meteoriti caduti in Italia

L’impatto piu’ celebre e documentato e’ quello accaduto in Messico, circa 66 milioni di anni fa, che causò l’estinzione dei dinosauri, ma molti sono i meteoriti caduti anche in Italia sin dai tempi più remoti 

 

Meteora deriva dal greco e significa “sospeso nell’aria” e infatti la scienza che studia i fenomeni del cielo si chiama metereologia. E’ passato moltissimo tempo da quando il cielo veniva scrutato quasi con terrore perché non se ne conoscevano i segreti e le meteoriti  erano uno di questi. Non che oggi questi segreti siano stati tutti svelati, anzi. Sempre nuovi aspetti continuano ad affascinare gli appassionati che però possono contare, ad oggi, su un numero rilevante di meteoriti caduti, con caratteristiche diverse tra loro, a partire da forma, peso e dimensioni.

Importante ricordare, innanzitutto, che il meteorite è una porzione, più o meno grande, di un asteroide che dopo la collisione con la Terra si disintegra. Il meteorite più grande in assoluto, a livello mondiale, pesa ben 60 tonnellate e si trova a Hoba, in Namibia dove è stato trovato nel 1920.

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venerdì 16 dicembre 2016

La NASA avverte: la Terra si prepari all'estinzione di massa

La NASA ne è certa: la Terra sta andando incontro all’estinzione di massa e la minaccia arriverà dal cielo

La Terra si prepari all’estinzione di massa”: è questo l’allarme lanciato dalla NASA, convinta che il nostro Pianeta abbia ormai un tempo limitato di esistenza. Secondo gli scienziati della NASA, la Terra presto arriverà all’estinzione a causa di un “evento celeste” che, anche se non lo vedremo arrivare e non potremo fare nulla al riguardo, ci porterà all’estinzione.

A svelarlo direttamente il professor Joseph Nuth del Goddard Space Flight Center della NASA che in un convegno a San Francisco ha parlato del pericolo per la Terra di andare incontro all’estinzione.  Lo studioso ha spiegato che asteroidi e comete che potrebbero distruggere l’umanità sono estremamente rare, ma tendono a colpire “a 50 a 60 milioni di anni di distanza”. Considerando che la cometa che ha spazzato via i dinosauri è arrivata sulla Terra 65 milioni di anni fa, questo potrebbe essere il periodo giusto per un nuovo impatto del genere.

“Il problema più grande, in fondo – ha ammesso lo studioso – è che non c’è nulla che possiamo fare a questo proposito in questo momento”.  Nuth nel suo discorso ha citato un incontro ravvicinato avvenuto nel 2014, quando una cometa passò pericolosamente vicino a Marte.  Il corpo in questione non era stato notato dagli studiosi sino a quando non aveva quasi raggiunto il pianeta.

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martedì 13 dicembre 2016

SANTA LUCIA: è davvero la notte più lunga che ci sia?

Vi sarà capitato di sentir dire: " Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia", ma è veramente così? In realtà no,  visto che scientificamente il giorno più corto dell'anno è quello che corrisponde al Solstizio d'Inverno, che quest'anno sarà il 21 Dicembre alle 11:44.

Ma allora da dove trae origine questo modo di dire? Come per molti dei detti dall'antichità (più precisamente prima del 16° Secolo) anche questo trova le sue origini in tempi durante il quale la sfasatura tra il candelario civile e quello solare era così grande che il solstizio cadeva proprio fra il 12 e il 13 Dicembre. Con la riforma del calendario, introdotta da Papa Gregorio XIII nel 1582, si passò direttamente dal 4 Ottobre al 15 Ottobre, togliendo quindi i 10 giorni di sfasatura accumulati negli oltre 10 secoli precedenti. Il solstizio passò così al 21-22 Dicembre ma la festa della Santa rimase sempre al 13.

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lunedì 12 dicembre 2016

La Stella Cometa: studio dimostra rarissima congiunzione planetaria all'origine

La Stella Cometa è ogni anno protagonista durante le festività natalizie, secondo la tradizione essa guidò i Re Magi verso Betlemme. Ma cosa c'è di vero dietro a questo magico racconto?

L'astrofisico teorico Grant Mathews, dell'Università di Notre Dame, utilizzando le leggi della fisica è riuscito a studiare l'evento, calcolando la posizione dei corpi celesti nel passato, spingendosi a ritroso fino all'Anno Zero. Se i suoi calcoli sono corretti, la sua scoperta è sensazionale. Secondo Mathews nell'aprile del 6 a.C. si verificò un eccezionale allineamento planetario, con il Sole, Giove, Saturno e la Luna nella costellazione dell'Ariete mentre Venere era nella costellazione dei Pesci, e Marte e Mercurio dalla parte opposta del cielo, nella costellazione del Toro.

L'evento astronomico era altamente simbolico per i Re Magi, appartenenti alla casta sacerdotale zoroastriana di Persia, astrologi di professione: la presenza di Giove e della Luna indicavano la nascita di un Re, Saturno era un simbolo associato alla vita, e l'Ariete indicava l'inizio della primavera.

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giovedì 8 dicembre 2016

Nasa, il motore spaziale EmDrive supera i test: ci porterà su Marte

Il dispositivo rivoluzionario, in grado di spingere astronavi senza usare combustibili, è stato approvato dal centro Johnson di Houston. Rimane, però, una certa diffidenza sulla sua reale efficacia


 
Il motore spaziale EmDrive, definito 'impossibile' perché promette di produrre energia dal vuoto e spingere astronavi senza usare combustibile, ha superato i test svolti nel centro Johnson della Nasa a Houston. I dati ottenuti sotto la guida di Harold White, dei laboratori Nasa Eagleworks, e pubblicati sulla rivista Journal of Propulsion and Power indicano che il dispositivo, che sembrerebbe violare alcuni dei principi cardine della fisica, funziona, anche se debolmente.

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lunedì 21 novembre 2016

Su Marte depositi di silice sospetti, forse 'firma' della vita

In Cile simili strutture geologiche sono modellate da batteri

Particolari depositi di silice a forma di dita, trovati sulla superficie di Marte dal rover Spirit della Nasa, presentano 'sospette' affinita' con simili strutture geologiche modellate dai batteri nelle sorgenti termali piu' alte della Terra, quelle situate a El Tatio, in Cile. Lo hanno notato i ricercatori dell'Arizona State University, che in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications si domandano se queste strutture marziane siano dunque la 'firma' della vita extraterrestre tanto cercata.

Il guasto di Spirit
Il robot Spirit vi si e' imbattuto per caso nel 2007, mentre marciava nei paraggi di Home Plate, una zona di Marte ricca di polvere vulcanica e materiale eroso. A causa di un guasto al motore anteriore di destra, il suo passo era condizionato dalla mobilita' mancata della ruota, trascinata a mo' di aratro: grazie a questo scavo 'artigianale', il rover ha portato alla luce depositi di silice pura circondati da tracce di strutture ricche dello stesso minerale.

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giovedì 17 novembre 2016

Scoperto un oceano ghiacciato sotto il 'cuore' di Plutone

Modella il pianeta nano e lo orienta

C'è un oceano ghiacciato sotto la superficie di Plutone e gli indizi si trovano nella Sputnik Planitia, l'enorme bacino vasto mille chilometri situato nella vasta spianata a forma di cuore osservata sulla superficie del pianeta. Lo indicano gli articoli pubblicati sulla rivista Nature dalle Università dell'Arizona, a Tucson, e dall'Università della California a Santa Cruz, entrambi basati sulle immagini del pianeta nano catturate dalla sonda New Horizons della Nasa.

L'oceano sarebbe responsabile di un riorientamento del pianeta nano
Sotto tutta la sua superficie, quindi, Plutone nasconderebbe un enorme oceano fatti di ghiaccio d'acqua e dalla consistenza viscosa. Entrambe le ricerche suggeriscono che la presenza dell'oceano abbia modellato la struttura del pianeta nano creando tensioni nella crosta e crepe sulla sua superficie. Non solo, secondo i ricercatori l'enorme massa di acqua ghiacciata è stata responsabile del riorientamento del pianeta e potrà esserlo di nuovo anche in futuro. 

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