giovedì 20 luglio 2017

Accadde oggi: il 20 luglio 1969 avveniva lo sbarco sulla Luna dell’Apollo 11

« Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità. » Neil Amstrong
Apollo 11 fu la missione spaziale che per prima portò gli uomini sulla Luna, gli statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969 alle 20:18 UTC. Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore più tardi dell'allunaggio, il 21 luglio alle ore 02:56 UTC. Armstrong trascorse due ore e mezza al di fuori della navicella, Aldrin poco meno. Insieme raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Un terzo membro della missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare, pilotando il modulo di Comando che riportò gli astronauti a casa. La missione terminò il 24 luglio, con l'ammaraggio nell'Oceano Pacifico.
Lanciata da un razzo Saturn V dal Kennedy Space Center, il 16 luglio, Apollo 11 fu la quinta missione con equipaggio del programma Apollo della NASA. La navicella spaziale Apollo era costituita da tre parti: un Modulo di Comando (CM) che ospitava i tre astronauti ed era l'unica parte che rientrava a Terra, un modulo di servizio (SM), che forniva il modulo di comando di propulsione, energia elettrica, ossigeno e acqua, e un Modulo Lunare (LM) per l'atterraggio sulla Luna.
La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale.

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martedì 11 luglio 2017

Sul Sole una macchia gigantesca, grande quanto Giove

Larga 125mila chilometri, tra due giorni sarà di fronte alla Terra

Il Sole si sta avvicinando alla fase di minima attività, ma non troppo: sulla sua superficie è comparsa una macchia gigantesca, delle dimensioni di Giove. Si estende per 125.000 chilometri ed è già studiata da numerosi telescopi, a partire dal satellite della Nasa Sdo (Solar Dynamics Observatory).

La macchia extralarge si chiama AR2665 ed è visibile anche con telescopi solari amatoriali. Per il momento si trova vicino al bordo del disco del Sole, ''ma tra circa un paio di giorni arriverà al centro del disco e 'punterà' verso la Terra e a quel punto potremmo aspettarci fenomeni in grado di provocare tempeste magnetiche sul nostro pianeta'' ha detto all'ANSA Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), consigliere per lo spaceweather della direzione scientifica dell'Inaf, e dell'università di Trieste.

''E' una tipica macchia di fine ciclo del Sole: è molto complessa dal punto di vista magnetico - ha aggiunto l'esperto - e si è formata a una bassa latitudine, perché quando la nostra stella si avvicina alla fase di attività minima le macchie tendono a formarsi verso l'equatore''.

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''Io ritorno tra le stelle''. La terza volta dell'astronauta Paolo Nespoli

 

 

sabato 8 luglio 2017

Stephen Hawking: "La terra scotterà come Venere"

In occasione del suo 75esimo compleanno, l’astrofisico Stephen Hawking attacca duramente il presidente Donald Trump 

Nell’intervista rilasciata alla BBC in occasione del suo 75esimo compleanno, l’astrofisico Stephen Hawking critica senza mezze misure la posizione del presidente americano Donald Trump, in relazione alla sua scelta di fare uscire gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima. Secondo l’astrofisico, le decisioni di Trump causeranno danni ambientali molto seri e in pochi anni il riscaldamento globale diventerà un processo irreversibile causando la fine del nostro pianeta.

Poi prende di mira l’intero genere umano ed indica una possibile soluzione al problema della “fine della terra”. Stephen Hawking nell’intervista rilasciata alla BBC non si limita a parlare solo di questo, ma affronta anche altri temi, come: la Brexit e il futuro della scienza nel Regno Unito, la sua malattia e alcuni obiettivi personali.

Il riscaldamento della terra

L’astrofisico britannico Stephen Hawking attacca Donald Trump per la decisione di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo sul clima di Parigi. Sulla questione, dice: “Potrebbero verificarsi dei danni ambientali evitabili al nostro magnifico pianeta, mettendo in pericolo la natura per noi e i nostri figli.” Poi aggiunge: “Questa potrebbe essere una minaccia per l’ambiente. Siamo vicini al punto di non ritorno in cui il riscaldamento globale diventerà un processo irreversibile.”

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sabato 1 luglio 2017

E' l'Asteroid Day, occhi puntati sui 'sassi cosmici'

E' l'Asteroid Day, occhi puntati sui 'sassi cosmici'

Conto alla rovescia per l'Asteroid Day: il 30 giugno è la giornata internazionale dedicata agli asteroidi vicini alla Terra, i cosiddetti Neo (near Earth Objects) e alla loro sorveglianza. Sono previsti più di 700 eventi in 190 Paesi e sono numerose le iniziative orgaizzate in Italia. In programma anche una maratona online di 24 ore trasmessa dalla Tv della Nasa e dal Vrtual Telescope da Lussemburgo, che il canale ANSA Scienza e Tecnica  trasmetterà rispettivamente alle 19,00 e alle 21,00,  mentre l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha lanciato l'hashtag #Asteroid Day

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domenica 25 giugno 2017

Occhi su Saturno per tutta l'estate

La manifestazione dedicata al pianeta degli anelli durerà da giugno a settembre

Occhi e telescopi puntati sul pianeta degli anelli per tutta l'estate. La manifestazione 'Occhi su Saturno', giunta alla sesta edizione, quest'anno durerà da giugno a settembre, con oltre 100 eventi in tutta Italia tra serate di osservazione, conferenze e mostre.

L'iniziativa è promossa dall'Associazione Stellaria di Perinaldo (Imperia) quest'anno prevede eventi fino al 15 settembre, per celebrare anche la conclusione della missione Cassini, che sta esplorando il pianeta dal 2004. Come nelle precedenti edizioni è in programma, inoltre, una serata speciale, il 1 luglio, con eventi organizzati in contemporanea su tutta la penisola. ''Quest'anno abbiamo voluto 'allargare' la manifestazione per seguire la conclusione della missione Cassini e 'puntare gli occhi' anche sulla discesa della sonda nell'atmosfera del pianeta'' ha osservato l'ideatore dell'iniziativa Nicolò Conte, presidente dell'associazione Stellaria. 

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sabato 17 giugno 2017

Tris di stelle cadenti: sarà una vera e propria pioggia di meteore

Alla vigilia dell'estate il cielo ci regala una ricca pioggia di meteore. Diversi sciami di stelle cadenti potranno essere avvistati nel corso di queste notti. Ecco dove guardare per cercare di individuarle con più facilità.
Liridi e xi Draconidi

Spiega l'Uai che le regioni del cielo da tenere sott'occhio sono quelle della costellazione del Dragone e della costellazione della Lira. Qui infatti saranno presenti due radianti distanti quello delle Liridi, originate dalla cometa 1915 Mellish, e quello delle xi Draconidi, che negli ultimi anni ha mostrato degli improvvisi exploit di meteore.

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mercoledì 14 giugno 2017

Generazione Marte: i dodici uomini e donne che sognano il viaggio più lungo

Piloti, ingegneri, scienziati e militari Ecco gli aspiranti astronauti scelti dalla Nasa fra oltre 18mila candidati. Insieme formano già una squadra pronta ad affrontare qualsiasi situazione di pericolo


ROMA -  Immaginiamo un equipaggio pronto a partire per Marte. A bordo della capsula Orion della Nasa ci sono Jonny, ex Navy Seal specializzato in medicina d’emergenza, Jasmin, ex marine, Francisco, chirurgo pilota di elicotteri da combattimento, Jessica una geologa esperta del pianeta rosso e Zena una biologa esperta in microrganismi in ambienti estremi. Sembra un team, multietnico, di supereroi. Invece sono persone in carne e ossa e forse tra loro c’è già l’uomo, o la donna, che lascerà la prima impronta sul suolo polveroso di Marte.

La Nasa ha presentato al mondo la nuova classe di candidati a volare nello spazio. Sono 12, hanno tra i 29 e i 42 anni, un gruppo di piloti, ingegneri, scienziati: e tutti quanti sono almeno due di queste cose insieme. La selezione è stata severissima, i candidati erano più di 18.300 e solo loro, alla fine, ce l’hanno fatta.


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venerdì 9 giugno 2017

Arriva la Luna rosa, in compagnia di Saturno

Lo è solo di nome, è la Luna piena più piccola del 2017

Arriva la notte della 'luna rosa'. Oggi il nostro cielo sarà illuminato da quella che i nativi americani chiamavano 'Strawberry Moon', luna fragola, perché in Nordamerica, in questo periodo c'è la raccolta delle fragole. Ma di rosa avrà solo di nome. La Luna stasera raggiungerà la fase di plenilunio. Sarà l'ultima luna piena di primavera, che darà il benvenuto all'estate. E sarà anche la luna più piccola del 2017 perchè raggiunge la distanza massima dalla Terra.

Ma ovviamente non sarà veramente rosa, spiega l'astrofisico Paolo Colona, dell'Accademia delle Stelle. "Il nome 'Luna rosa' deriva dalla tradizione dei nativi nordamericani, che avevano un calendario lunare, dove ogni luna aveva un nome. Il colore rosa non ha nulla di astronomico". E non c'entra nulla, prosegue "neanche con lo Scattering di Rayleigh, per il quale l'atmosfera terrestre agisce diversamente sulla luce in base ai colori, diffondendo il blu e facendo passare il rosso. Fenomeno che vediamo ripetersi ad ogni tramonto ed è responsabile del colore azzurro del cielo diurno".

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martedì 6 giugno 2017

Il più rovente dei pianeti

Si chiama Kelt-9b, un inferno con una temperatura di oltre 4.000 gradi 

 

Con i suoi 4.326,85 gradi, Kelt-9b è il più rovente dei pianeti. Distante 650 anni luce, è un gigante dalla massa quasi tripla rispetto a quella di Giove, che gira intorno alla sua stella in un giorno e mezzo. Ragion per cui la sua temperatura è tanto alta da superare quella di alcune stelle. Lo descrivono sulla rivista Nature gli astronomi dell'Ohio State University, guidati da Scott Gaudi. Alla ricerca ha collaborato anche l'Italia con il gruppo di Valerio Bozza dell'Università di Salerno.

Kelt-9b, che si trova nella costellazione del Cigno, è molto più caldo di molte stelle la sua temperatura è appena 926 gradi più bassa rispetto a quella del nostro Sole. Le radiazioni ultraviolette della sua stella, chiamata Kelt-9, sono così violente che il pianeta potrebbe evaporare, producendo una coda di gas simile a quella di una cometa.

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mercoledì 31 maggio 2017

A tu per tu con i telescopi più grandi del mondo

Nel deserto di Atacama, in cerca della vita tra le stelle

Si trovano sulle Ande cilene, nel deserto di Atacama, i telescopi più grandi del mondo, quasi tutti costruitidall'Osservatorio Europeo Australe (Eso) e ai quali si devono scoperte che hanno fatto la storia dell’astronomia. La più recente è quella dei sette pianeti rocciosi che ruotano intorno alla stella Trappist-1 e che hanno acceso la fantasia sulla possibilità di trovare mondi alieni che potrebbero ospitare la vita. A dare il nome alla stella è Trappist, uno dei telescopi costruiti a La Silla, dove a partire dagli anni ’80 sono stati costruiti i primi ‘occhi’ giganti puntati sulle stelle. Visitarli significa ripercorrere la storia dei telescopi e dell'astronomia degli ultimi 30 anni.

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lunedì 15 maggio 2017

Una supernova nella 'galassia dei fuochi d'artificio'

Scoperta da un astrofilo americano e confermata dall'Italia

L'esplosione di una supernova torna a far brillare la 'galassia dei fuochi d'artificio', indicata con la sigla NGC 6946 e chiamata così per essere la più prolifica delle galassie, con ben 10 supernovae scoperte dal 1917 a oggi. La supernova, chiamata SN 2017eaw, è stata individuata da un astrofilo americano e cinque ore più tardi la scoperta è stata confermata in Italia dal Virtual Telescope.

"E' una supernova molto brillante, al punto che può essere osservata con un piccolo telescopio", ha detto l'astrofisico Gianluca Masi. "La galassia - ha aggiunto - si trova nella costellazione Cefeo, è visibile nella seconda parte della notte e in questo periodo lo sarà sempre di più".

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domenica 14 maggio 2017

Le fotografie ravvicinate delle eliche degli anelli di Saturno

Nuove immagini scattate dalla sonda Cassini mostrano in dettaglio le caratteristiche “eliche”, prodotte dall’interazione tra piccole lune e il materiale degli anelli di Saturno.


Mentre la sonda Cassini è impegnata ad attraversare gli anelli di Saturno in prossimità del pianeta (il prossimo passaggio, il quarto di 22, è previsto per il 15 maggio), il Jet Proulsion Laboratory della NASA ha rilasciato alcune immagini riprese quando la sonda passava molto lontano dagli anelli principali. Qui sotto, la migliore fotografia finora ottenuta di un’elica nel mezzo di un anello: le eliche sono il risultato di una classe di lune che si trovano all’interno degli anelli e il cui movimento crea lacune con una caratteristica forma ad elica.

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