lunedì 23 ottobre 2017

Su lune e pianeti in cerca di ET

Un modello della Nasa cerca mondi abitabili e l'Esa punta alle lune di Giove

 

ET è nei pensieri della Nasa, che ridefinisce le caratteristiche dei pianeti esterni al Sistema Solare in grado di ospitare la vita. E lo fa con un modello inel quale sono indicati i parametri in base ai quali i mondi alieni potrebbero essere abitabili. Il risultato della ricerca, coordinata dall'Istituto Goddard della Nasa (GISS) e dall'Istituto di tecnologia di Tokyo, è pubblicato sull'Astrophysical Journal. 

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sabato 21 ottobre 2017

Week end con le Orionidi, le stelle cadenti d'autunno

Prima dell'alba le ore migliori per vederle

Fine settimana con gli occhi al cielo, ma solo per i più mattinieri, disposti al alzarsi prima che sorga il Sole per non perdere lo spettacolo delle Orionidi, le stelle cadenti d'autunno.
Sono le 'lacrime' della cometa di Halley: la nube delle polveri lasciate dal suo passaggio viene attraversata dalla Terra e i granelli che bruciano nell'atmosfera danno origine allo spettacolo. "Le Orionidi sono uno degli sciami di comete che hanno origine dalla cometa di Halley, l'altro è quello delle Acquaridi", ha detto l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.
 

"Il momento ideale per osservare le Orionidi - ha proseguito - è quello che precede l'alba di domani, intorno alle 5,30 e le 6,00". Un'altra opportunità, anche se meno spettacolare, c'è nelle stesse ore del 22 ottobre". La ragione di questo appuntamento così scomodo è nel fatto che la costellazione di Orione, che dà il nome alle stelle cadenti d'autunno, sorge nella seconda parte della notte; sorgendo porta in vista il quadrante, ossia il punto del cielo dal quale sembrano partire le stelle cadenti.

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venerdì 20 ottobre 2017

Smog record a Milano e in Pianura Padana La foto dallo spazio dell’astronauta Nespoli

Una nube ricopre per intero tutta la zona da Torino all’Adriatico, mentre sul resto dell’Europa i contorni delle coste e delle montagne sono perfettamente visibili. Al Nord 24 città già oltre i limiti di legge per l’inquinamento dell’aria. Il comune di Torino: «Non aprite porte e finestre»


«La pianura Padana qualche ora fa: nebbia o smog?»: la foto scattata dall’astronauta italiano Paolo Nespoli, in orbita attorno alla Terra rende perfettamente l’idea della situazione meteo ma anche ambientale in cui si trova il Nord Italia: un «coperchio» di aria stagnante e carica di elementi inquinanti (come dimostrano i dati delle centraline antismog delle città) preme su una vasta area che va da Torino all’Adriatico interessando Piemonte, Lombardia, Emilia, Veneto e Friuli. Sul resto dell’Europa invece il cielo è libero e i contorni di coste e catene montuose sono perfettamente visibili. A riprova che la qualità dell’aria e i suoi effetti sulla salute sono un’emergenza esclusiva dell’Italia settentrionale.
Al Nord 24 città fuorilegge per troppo smog
Passando dal cielo alla Terra, la situazione smog a Milano e nelle principali città del Nord è ben oltre i livelli di guardia. Il rapporto Mal’aria di Legambiente segnala che 24 centri urbani hanno già superato i limiti di legge. La maglia nera tocca a Torino che ha collezionato nel 2017 66 giorni di superamento dei limiti . Seguono Cremona, Padova e Milano. Nel capoluogo lombardo le ultime rilevazioni dicono che la concentrazione di polveri è il doppio rispetto al consentito. La norma stabilisce che sia consentito il superamento dei livelli di smog e PM10 per 35 giorni all’anno. Per questa ragione i sindaci stanno per adottare divieti e stop al traffico. Torino, Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Ferrara fermeranno i diesel euro 4 e imporrano temperature di 19 gradi nelle case. A Milano gli impianti di riscaldamento (complici anche le temperature alte) restano spenti. Anche Rimini in mattinata e Napoli nel pomeriggio si sono aggiunte alle città che lasceranno in garage i diesel euro 4. Ancora più drastica l’amministrazione comunale di Torino, la città con i dati più preoccupanti, che ha invitato i residenti a tenere chiuse porte e finestre e a limitare l’attività fisica all’aperto. Nel capoluogo piemontese la procura ha aperto un’inchiesta sulla base di un esposto di un esperto di problemi ambientali secondo il quale la mortalità è più alta di quella attesa. Nei prossimi gorni l’Asl depositerà una relazione.

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Si avvicina asteroide 2017 TD6, stasera 'saluterà' la Terra

Passerà a una distanza di tutta sicurezza, 190 mila chilometri

 

Si avvicina alla Terra 2017 TD6, piccolo asteroide del diametro di circa 15 metri. Ma niente paura. Nessun pericolo di impatto, considerata la distanza, perché il piccolo 'sasso' cosmico transiterà a circa 190 mila chilometri dal nostro pianeta. Una distanza di tutta sicurezza, che equivale a metà di quella che c'è tra la Terra e la Luna, spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

2017 TD6 raggiungerà la distanza minima dalla Terra alle 20.53, quando è buio e il suo passaggio potrebbe essere facilmente osservabile. Tuttavia, "a ridosso del momento clou del suo passaggio, quando l'asteroide si troverà alla minima distanza dalla Terra, sarà basso sugli orizzonti italiani e ostaggio delle prime nebbie autunnali. Quindi praticamente inosservabile - dice ancora Masi -. E comunque la sua osservazione richiederebbe l'uso di un buon telescopio, uno strumento di grande diametro". 

 

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venerdì 13 ottobre 2017

Il record spaziale di Astropaolo, 6.000 ore in orbita

Il fumettista Leo Ortolani gli dedica una vignetta di Rat-Man

Seimila ore nello spazio. E' il record raggiunto il 12 ottobre da AstroPaolo in orbita dal 28 luglio scorso a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per la missione "Vita" dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Paolo Nespoli ha infatti totalizzato complessivamente ben 250 giorni in orbita, considerando le sue prime due missioni, del 2007 e del 2010-11, e quella tutt'ora in corso.

"Un record assoluto - sottolinea l'Agenzia Spaziale Italiana - la più lunga permanenza di un italiano nello spazio!" E c'è chi ha pensato di festeggiare questo record in maniera speciale: il noto fumettista Leo Ortolani ha infatti dedicato all'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) una divertente vignetta di Rat-Man, il topo-supereroe protagonista di "C'è Spazio per Tutti", il primo albo a fumetti ad aver volato in orbita.

Nella vignetta, Rat-Man si congratula per le 6mila ore nello spazio, ma Nespoli sembra più preoccupato che, dopo tanta assenza dalla terra, il ticket del parcheggio della sua auto sia ormai scaduto. 

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Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà Del Monte

Venerdì 13 ottobre: I Buchi neri - Segue osservazione astronomica al telescopio

mercoledì 4 ottobre 2017

L'era spaziale ha 60 anni, il 4 ottobre 1957 volava lo Sputnik

E' stato il primo satellite artificiale

In Italia erano le quasi 23,00 del 4 ottobre 1957 quando Radio Mosca annunciò in inglese che l'Unione Sovietica aveva lanciato in orbita il primo satellite artificiale. Lo Sputnik 1 brillava nel cielo, inseguito dai telescopi di tutto il mondo, e il suo 'bip' veniva ascoltato da radioamatori increduli.

L'era spaziale è iniziata così, 60 anni fa, in uno scenario profondamente diverso da quello attuale. Se oggi lo spazio significa soprattutto cooperazione e astronauti russi, europei, americani e giapponesi vivono e lavorano sulla Stazione Spaziale Internazionale, 60 anni fa il lancio dello Sputnik scatenava un'agguerrita corsa allo spazio fra Stati Uniti e Unione Sovietica.

Lo Sputnik, il cui nome significa 'satellite', era stato lanciato in occasione dell'Anno Geofisico Internazionale da quella che oggi è la base russa di Baikonur, nel Kazakhstan, e che allora era un luogo assolutamente segreto. Era uscito alle 7,00 in punto del mattino dall'edificio di integrazione finale e ancora oggi è esattamente alla stessa ora che ogni lanciatore e la sua capsula vengono trasportati sul Treno del cosmo per raggiungere la rampa di lancio, in una sorta di scaramanzia che accompagna ogni missione, nella speranza di ripetere quel successo senza precedenti. A portare in orbita lo Sputnik era stato un razzo R-7, derivato dal primo missile balistico intercontinentale.

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lunedì 2 ottobre 2017

La Luna signora del cielo di ottobre

'Danza' con i pianeti e il 28 è la protagonista del Moonwatch Party

La Luna è la protagonista del cielo di ottobre: 'danza' con i pianeti e il 28 avrà gli occhi di tutto il mondo puntati addosso perché si celebra il Moonwatch Party, la Notte della Luna. Nella prima metà del mese tra le 19,00 e le 21,00 ci sono anche molte opportunità di osservare il passaggio della Stazione Spaziale Internazionale, a bordo della quale si trova l'astronauta Paolo Nespoli e che appare come un puntino luminoso che scorre velocemente nel cielo, come un satellite.

''L'evento di maggior rilievo di ottobre è l'edizione 2017 della Notte della Luna'', ha detto Paolo Volpini, dell'Unione Astrofili Italiani (Uai). L'International Observe the Moon Night (InOMN) è una iniziativa lanciata a livello mondiale da numerose organizzazioni, tra cui la Nasa, e in Italia è promossa da Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Uai.

In occasione della sua serata, il 28 ottobre, la Luna sarà poco oltre il primo quarto: la fase ideale per osservarla al telescopio perché si vedono i crateri e i monti. La Luna è anche protagonista anche di numerose congiunzioni, a partire dall'8 ottobre, quando sorgerà accompagnando l'ammasso stellare delle Pleiadi. Il 17 ottobre, invece, prima del sorgere del Sole si potrà osservare, tra le stelle della Vergine, la sottile falce di Luna calante sorgere seguita da Marte e Venere.

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giovedì 28 settembre 2017

Anche l'Italia cattura la sua prima onda gravitazionale


E' stata generata dalla fusione di due buchi neri a 1,8 miliardi di anni luce. Per la prima volta il segnale è stato catturato anche da Virgo, lo strumento italiano dell'Infn. E' la quarta osservazione in appena un anno e mezzo: le onde predette da Einstein promettono di rivoluzionare il nostro modo di guardare l'universo



Ha aperto gli occhi il primo agosto, dopo un lungo periodo di ammodernamento. E subito, il 14 di quel mese, l'antenna italiana Virgo ha catturato la sua prima onda gravitazionale. Anche questa violentissima "scossa" alla trama dello spazio-tempo è stata generata dalla collisione di due buchi neri, avvenuta a 1,8 miliardi di anni luce da noi (e quindi 1,8 miliardi di anni fa). E' la quarta osservazione in quasi due anni: segno che le onde gravitazionali possono diventare un nuovo ramo dell'astronomia, capace di leggere fenomeni estremamente violenti e inosservabili con altri strumenti, almeno per quanto riguarda i buchi neri. E fra le scommesse alla vigilia dell'assegnazione del Nobel (la fisica è prevista per il 3 ottobre) la scoperta di queste onde, prodotte da fenomeni estremamente violenti nell'universo e previste dalle teorie di Einstein oltre un secolo fa, è fra le favorite. La diretta dell'annuncio può essere seguita il 27 agosto dalle 18 e 30 in webcast sul sito di Virgo. L'annuncio è stato dato nell'ambito del G7 della scienza a Torino.

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martedì 26 settembre 2017

La Pianura Padana come una ragnatela

Nell'obiettivo di AstroPaolo la sua Lombardia

La pianura Padana di notte, come una grande ragnatela: AstroPaolo ha fotografato la sua Lombardia sfruttando uno dei passaggi della Stazione Spaziale sull'Italia e ha catturato un'altra immagine bellissima.

''Milano e la Pianura Padana sembrano davvero un'unica gigantesca brillante ragnatela'', scrive su Twitter l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Nella fitta rete di luci spiccano quelle più grandi e luminose di Milano, dove Paolo Nespoli ha studiato.

E' brillante e di una bellezza mozzafiato anche la spettacolare aurora colta dall'astronauta mentre si accende e poi comincia a danzare con i sui colori nelle regioni polari. ''Una splendida aurora... Di una bellezza spaziale!'',scrive AstroPaolo.

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martedì 19 settembre 2017

Planetario e Osservatorio Astronomico Cà del Monte (PV)

...l'universo a un passo da te!


Programmazione settembre:  Scarica QUI il nuovo programma autunno 2017 in PDF

Osservatorio
 
La zona dell'Oltrepò, data la sua specifica collocazione geografica, è il luogo ideale per l'osservazione astronomica. La vicinanza del mare, infatti, conferisce all'atmosfera una straordinaria stabilità che permette di godere di un cielo terso e trasparente. Ed è proprio per questo motivo che qui con noi al Planetario e Osservatorio di Ca' del Monte, sotto uno dei cieli più bui dell'italia nord-occidentale, è possibile connettersi al territorio e alla volta celeste per ammirarne la loro bellezza ed infinita profondità.

La peculiare struttura ad arco dell'Osservatorio è armonicamente inserita nel fianco della collina ed è concepita proprio per costruire un dialogo continuo e integrato tra le attività di ricerca, didattica e divulgazione. I diversi ambienti che costituiscono la struttura (la cupola centrale del Planetario, le due laterali e il teatro retrostante) sono interconnessi tra loro nello svolgimento dell'attività di osservazione che va dalla raccolta ed elaborazione dei dati fino alla loro comunicazione ai diversi utenti coinvolti.

Le cupole laterali sono principalmente dedicate alla ricerca e coinvolte nell'attività osservativa contestualmente alla strumentazione mobile, composta da binocoli giganti e telescopi.
La cupola centrale, invece, ha un diametro di 7,5 metri, accoglie oltre 60 posti a sedere e ospita il planetario digitale, suggestivo strumento per la conoscenza del cielo attraverso il quale sperimentare, in prima persona e con l'ausilio di proiezioni, distanze e fenomeni astronomici.

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lunedì 18 settembre 2017

La prima mappa completa dell'acqua sulla Luna

E' presente quasi ovunque

Pronta la prima mappa completa dell'acqua sulla Luna, con distribuzione e concentrazione. Pubblicato sulla rivista Science advance, il risultato si deve ai ricercatori della Brown University, guidati da Shuai Li. Dopo la scoperta avvenuta nel 2009 sul suolo lunare di acqua e di una sua molecola collegata, l'idrossile (composto da un atomo di idrogeno e di ossigeno), i ricercatori sono riusciti a ricalibrare i dati raccolti dallo strumento Moon Mineralogy Mapper della Nasa, che ha volato a bordo della sonda indiana Chandrayaan-1, diventata celebre appunto per aver individuato ghiaccio d'acqua sulla Luna.

"La 'firma' dell'acqua è presente quasi ovunque sulla superificie lunare, e non solo nelle regioni polari come riportato in un primo momento", sottolinea Li. "Aumenta verso i poli e non ci sono differenze significative a seconda delle composizioni dei terreni", continua. La concentrazione massima trovata, tra le 500 e 750 parti per milione, si ha alle latitudini più alte, e, pur essendo minore di quella delle sabbie dei deserti più secchi della Terra, "è comunque qualcosa. Adesso che sappiamo dove si trova l'acqua e in quali quantità, possiamo pensare a dove valga la pena estrarla", aggiunge Ralph Milliken, coautore dello studio. 

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venerdì 8 settembre 2017

Tempesta magnetica dopo la più forte eruzione solare degli ultimi 11 anni. E stasera ne arriva un'altra

Ha creato problemi a comunicazioni radio e navigazione Gps, ma anche aurore spettacolari



E' ARRIVATA ed è stata più intensa del previsto, la tempesta magnetica innescata dalla più potente eruzione solare degli ultimi 11 anni. E' stata classificata G4 nella scala da 1 a 5 e ha provocato blackout radio, problemi ai sistemi di navigazione Gps, e aurore che hanno fermato il traffico. Lo sciame di particelle elettricamente cariche scagliate dall'eruzione "ha colpito il campo magnetico della Terra alle 1,56 (ora italiana), qualche ora prima rispetto alle previsioni iniziali", ha detto all'ANSA il fisico solare Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), consigliere per il meteo spaziale della direzione scientifica dell'Inaf e dell'università di Trieste. 

Adesso la tempesta è diventata più debole, ha aggiunto, ma questa notte era classificata di classe G4, cioè severa, nella scala di intensità che va da 1 a 5. 'La tempesta - ha proseguito Messerotti - ha creato problemi alle comunicazioni radio nelle regioni polari e anche a latitudini più basse e ha disturbato i sistemi di navigazione Gps perché l'atmosfera era ricca di particelle elettricamente cariche e i ricevitori a Terra non riuscivano a captare i segnali inviati dai satelliti Gps". Il fenomeno ha innescato anche aurore spettacolari, molto più brillanti del solito, visibili in tutte le zone polari, ma anche a latitudini più basse come l'Arkansas, negli Stati Uniti. In Scandinavia, secondo il sito Spaceweather, le aurore sono state così brillanti che hanno bloccato il traffico

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Tempesta magnetica in atto, la più intensa degli ultimi 11 anni