giovedì 12 marzo 2009

SPAZIO: ISS EVACUATA, RIENTRA ALLARME


La Nasa ha comunicato che e' cessato l'allarme che ha costretto per alcuni minuti gli astronauti della Stazione spaziale internazionale a rifugiarsi, per misura di precauzione, nel veicolo d'emergenza Soyouz predisposto per le evacuazioni. Un piccolo detrito spaziale che minacciava la base orbitante e' passato vicino alla Iss, senza provocare danni.

I due astronauti a bordo, un americano e un russo, si erano trasferiti nel veicolo di soccorso Soyouz, nell'attesa del passaggio di frammenti spaziali del motore di un vecchio satellite,che potrebbero creare danni alla base orbitante. La procedura era stata definita subito dalla Nasa una misura precauzionale destinata a durare solo il tempo del passaggio dei detriti.
PROCEDURA PRECAUZIONALE E BEN NOTA A EQUIPAGGIO
Chiudere tutte le paratie che isolano i moduli della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e mettersi al riparo all'interno della navetta d'emergenza Souyz, ancorata alla ''pancia'' della stazione orbitale non e' una novita' per I tre membri dell'equipaggio. Oggi, pero', non e' stata un'esercitazione, anche se tutto 'finito bene. Oggi il comandante della Iss, l'americano Mike Fincke, l'ingegnere di volo russo Yury Lonchkov e l'astronauta americana Sandra Magnus hanno ricevuto l'ordine di entrare nella Souyz a causa del possibile impatto con un oggetto indicato come un detrito orbitale metallico, o Mmod (Micrometeoroid Orbital Debris).

''Ci si e' accorti - hanno detto all'Ansa fonti vicine alla Nasa che l'oggetto aveva leggermente modificato la sua orbita e, dai nuovi calcoli fatti immediatamente, e' risultata una piccola probabilita' di impatto''. La procedura che e' stata adottata rientra nelle esercitazioni che l'equipaggio della Souyz deve ripetere periodicamente per motivi di sicurezza. Oltre che in caso di impatto, l'evacuazione della stazione orbitale puo' essere necessaria in caso di incendio, di depressurizzazione, perdite di sostanze tossiche. |'La procedura di per se' e' normalissima - spiegano gli esperti - e gli equipaggi la conoscono molto bene''. Nella situazione che si e' venuta a creare oggi si temeva, oltre a un eventuale impatto, una possibile conseguente depressurizzazione.

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