martedì 9 giugno 2015

AstroSamantha torna dallo spazio. Ecco a cosa è servito il suo viaggio

Il rientro di 
Cristoforetti, che ha battuto il record di permanenza spaziale per un'astronauta donna, è previsto per l'11 giugno. Ecco su cosa ha lavorato in orbita. Dalla fabbricazione 
di oggetti tridimensionali alla meccanica dei fluidi

L'astronauta italiana più famosa al mondo lascia la sua casetta spaziale per rientrare sulla Terra (l'atterraggio è previsto per l'11 giugno). Una volta salutata la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) sarà scioccante riprendere le abitudini terrestri, e non solo per la gravità. Samantha Cristoforetti in questi sei mesi era dappertutto, stracciando i suoi predecessori dal punto di vista della comunicazione e non solo nei “social”.

Era costantemente a “Che tempo che fa”, è stata vista, anche se in differita (all’insaputa del pubblico), al Festival di Sanremo, le sue piroette su Repubblica tv hanno fatto il giro del Web, come anche il video di lei che canta “Imagine” di John Lennon.
Per non parlare delle istituzioni: il presidente Mattarella si è collegato con lei durante la sua visita a Parigi, ha avuto un colloquio con il Presidente del Consiglio in collegamento da Palazzo Chigi, ha parlato con il ministro Stefania Giannini e centinaia di ragazzi collegati dalla sede dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Quello che però sfugge ai più è che Samantha Cristoforetti è prima di tutto un’astronauta. E un astronauta è un ricercatore ma anche una cavia. Non fosse altro perché ha dovuto assaggiare il primo caffè espresso nella storia dello spazio. Un esperimento italiano Argotec-Lavazza, ufficialmente per lo studio della dinamica dei fluidi. Sappiamo che lei l’ha bevuto, il fluido, non sappiamo però se le sia piaciuto. Ma al di là del sapore del caffè, gli obiettivi scientifici si focalizzano sul comportamento dei fluidi e delle miscele in condizioni di microgravità, ma anche sul mistero della formazione della schiuma del caffè (chiedere al barista domattina se lo sa…). E questo è stato solo uno dei nove esperimenti che compongono la missione Futura.

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