venerdì 13 aprile 2018

Un viaggio su Marte con la Virtual Reality. L’abbiamo provato per voi

A Milano, il il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci si è alleato con Sony Interactive Entertainment Italia per portare i visitatori direttamente su Marte grazie al sistema di realtà virtuale PlayStation®VR. In parallelo una mostra sul Pianeta Rosso



Ritrovarsi su Marte e osservare da vicino il pianeta rosso. Chi non desidererebbe almeno per una volta di provare questa emozione? L’esperienza è ora possibile grazie alla realtà virtuale. Ma se la VR si unisce agli scopi educativi, il risultato è esplosivo. Lo sa bene il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, a Milano, che si è alleato con Sony Interactive Entertainment Italia per portare i visitatori direttamente su Marte grazie al sistema di realtà virtuale PlayStation®VR. Noi di StartupItalia! abbiamo sperimentato una delle tecnologie di Virtual Reality più evolute sul mercato, accompagnati da Luca Roncella, Interactive Producer del Museo.

La missione su Marte

‘The Martian Virtual Reality Experience’ – questo il nome dell’esperienza virtuale al Museo – è emozionante. Appena si indossa il visore, ci si ritrova catapultati sul suolo di Marte nei panni dell’astronauta Mark Watney, protagonista del film Sopravvissuto – The Martian, diretto e prodotto da Ridley Scott. Solo guardandosi attorno ci si ritrova totalmente immersi sul Pianeta Rosso, fino quasi a poterlo toccare con mano. Una volta terminata l’introduzione, iniziano le missioni per cercare di sopravvivere. Si parte con la separazione delle patate, che si possono afferrare – come tutti gli altri oggetti – premendo un pulsante su appositi joystick luminosi; l’arrivo di una tempesta costringe il protagonista a cercare vie di fuga. Ecco allora che parte l’avventura vera e propria: il visitatore potrà dissotterrare un reattore al plutonio, sollevare pannelli solari con una gru, guidare finalmente il rover fino ad arrivare a sperimentare il volo in una navicella spaziale per poi abbracciare l’astronauta che gli viene incontro. Un’esperienza unica, che permette al visitatore di abbandonare virtualmente il luogo in cui si trova nella realtà per immergersi in una vera e propria realtà parallela, in uno scenario ancora oggi non possibile.

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