lunedì 9 febbraio 2009

Vita su Marte, nuovi indizi dalla NASA













Su Marte sono state osservate delle emissioni stagionali di gas metano, un possibile indizio della presenza di micro organismi. Un'altra ipotesi è che il metano sia il risultato di attività geologiche del pianeta rosso. La scoperta è stata fatta presso i laboratori del Goddard Space Flight Center della Nasa, uno dei maggiori laboratori che riguardano le scienze dello spazio. I dettagli della scoperta sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Science (Gennaio 2009).
Michel Mumma, autore dello studio, spiega che la presenza di mettano su Marte potrebbe essere un indizio della presenza di un possibile processo biologico simile a quello terrestre (nel nostro pianeta sono presenti alcuni batteri che "producono" metano).
L'astrofisico spiega che oltre il 90 per cento del metano presente nell'atmosfera terrestre è prodotto da organismi viventi mentre solo il 10 per cento ha un'origine geochimica. Gli studiosi hanno cercato indizi per avvalora entrambi le tesi senza però trovare, almeno per il momento, delle prove certe che escludessero una delle due possibilità o le confermassero entrambe.
In mancanza di ulteriori dati, anche se molti ricercatori sembrano già escludere una delle due ipotesi, non si può avere la certezza su che cosa origini il metano su Marte.
Alcune prove ricavate da ricerche precedenti, come per esempio le tracce di carbonati trovati in campioni di suolo marziano raccolti dal Phoenix Mars Lander, avevano portato a concludere che un tempo su Marte vi potessero essere delle forme di vita. Grazie alla Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa si è invece individuata un'area di Marte dove è più probabile si possano trovare delle forme di vita, questa nuova ricerca potrebbe invece aver trovato un indizio della presenza di forme di vita. Per il momento si hanno però solo indizi, è ancora presto per affermare che su Marte c'è vita.

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