giovedì 4 settembre 2014

In "diretta" dal cuore del Sole, ecco perché brilla così tanto

'esperimento, ospitato dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, ha misurato in tempo reale l'energia solare grazie ai neutrini osservati dal Laboratorio del Gran Sasso. Il risultato aiuta a capire meglio il funzionamento della nostra stella

SENZA IL SOLE, nessuno di noi sarebbe qui. Giorno dopo giorno, la luce solare fornisce infatti l'energia necessaria alla vita sulla Terra. Ma come è fatto il "motore" interno del Sole, dove avvengono le reazioni nucleari responsabili di quell'energia fondamentale per tutti noi? In soldoni, a cosa è dovuta la sua luce, la sua energia. Per scoprirlo, gli scienziati non usano i normali telescopi, ma appositi rivelatori sotterranei di neutrini. Come Borexino, il sofisticato esperimento che da quasi sette anni osserva i neutrini solari dai laboratori sotterranei dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) presso il Gran Sasso. I neutrini impiegano una manciata di secondi a raggiungere la superficie del Sole e riescono perciò a fornirci una testimonianza quasi diretta di quel che avviene nel Sole. Ed è proprio grazie a questi neutrini che gli scienziati di Borexino hanno misurato in tempo reale l'energia solare prodotta dalla catena di reazioni fra nuclei di idrogeno. Lo studio di questa catena, detta protone-protone, ha anche mostrato che la produzione di energia solare è rimasta costante negli ultimi centomila anni. Il risultato, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, è un importante primato nello studio del Sole. È infatti la prima volta che viene misurata così in dettaglio l'energia dei neutrini di queste reazioni, fornendo un nuovo tassello per capire il funzionamento della nostra stella.

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