giovedì 23 luglio 2015

Ecco il pianeta gemello della Terra. Nasa: "E' un posto abitabile"

L'annuncio in conferenza stampa alle 18 italiane: "E' una cosa che abbiamo sognato per migliaia di anni"

Washington, 23 luglio 2015 - Esiste un'altra Terra. Si tratta di un pianeta che orbita intorno a un proprio sole, e non è escluso che potrebbero essere presenti forme di vita. La sensazionale scoperta arriva dalla sonda Keplero ed è stata annunciata dalla Nasa con queste parole: "E' una cosa che le persone hanno sognato per migliaia di anni". Il pianeta, denominato Kepler 452b, è quasi della stessa dimensione della Terra si trova nella zona Goldilocks (nella costellazione del Cigno), ovvero "un'area abitabile" di un sistema stellare - dove, cioè, la vita è possibile perché non vi è troppo caldo o troppo freddo per escludere la presenza di acqua - e la stella attorno alla quale orbita somiglia a una cugina anziana del nostro sole. Da questo punto di vista, hanno affermato gli scienziati della Nasa, il pianeta, distante 1.400 anni luce, può offrire uno squarcio di conoscenza su un futuro apocalittico della Terra. Kepler 452b si trova nella fascia abitabile del suo sistema solare, ma  il fatto che la sua stella si trovi in una fase più avanzata del suo ciclo di vita rispetto al nostro Sole (di cui è leggermente più massiccia e brillante - potrebbe far sì che Kepler 425b stia attraversando una fase climatica caratterizzata da un forte aumento della temperatura di superficie, causata dalla maggiore energia irradiata dalla stella.  Le stelle simili al Sole, infatti, sono caratterizzate da una vita piuttosto lunga, destinata a terminare come "nane brune" (non essendo sufficientemente massicce per dare origine a supernova o buchi neri) ma attraverso una fase relativamente breve di "gigante rossa" in cui la stella si espande velocemente inghiottendo i pianeti più vicini: nel caso del Sole, oltre l'orbita di Marte (ma non prima di qualche miliardo di anni). D'altronde, non è comunque ancora accertato che il pianeta - rilevato grazie agli effetti gravitazionali e di variazione della luminosità della loro stella - sia effettivamente roccioso: la Nasa stima tuttavia le probabilità in poco più del 50%.

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