giovedì 21 dicembre 2017

Arriva il giorno più corto dell'anno, al Sud durerà quasi 1 ora in più

Oggi il Sole protagonista con Saturno e le stelle cadenti 

L'arco che percorre il Sole nel suo moto diurno dall'alba al tramonto nel giorno del Solstizio dalla riserva naturale di Daccia Botrona (Gr) (fonte: Marco Meniero, www.meniero.it)

Conto alla rovescia per il solstizio d'inverno, che cadrà il 21 dicembre alle ore 16:28 segnando il giorno più corto dell'anno. Nella sua fugace apparizione, il Sole avrà un occhio di riguardo per il sud Italia, a cui donerà quasi un'ora di luce in più rispetto al nord. La notte più lunga sarà invece l'occasione per tentare di scorgere le ultime stelle cadenti del 2017, le Ursidi, che continueranno a illuminare il cielo fino a Natale. Un altro regalo del Sole, insomma, che domani sarà particolarmente pigro.

A Roma, per esempio, sorgerà alle 7:34 e tramonterà alle 16:42: il suo cammino nel cielo durerà a malapena 9 ore e 8 minuti, e culminerà a mezzogiorno raggiungendo l'altezza minima rispetto all'orizzonte. "Tutti sappiamo che il solstizio d'inverno segna il giorno più corto - spiega Paolo Volpini, dell'Unione astrofili italiani (Uai) - ma pochi sanno che la sua durata varia ampiamente in base alla latitudine, perfino lungo lo Stivale: a Palermo, per esempio, il giorno durerà quasi 25 minuti in più che a Roma e 55 minuti in più che a Belluno". 

Per il Sole sarà comunque una giornata breve ma intensa, che lo vedrà protagonista di una congiunzione 'fantasma' con Saturno. "Il 21 dicembre il pianeta terminerà il suo lungo periodo di permanenza nel cielo notturno, raggiungendo la minima distanza angolare dal Sole: la congiunzione non sarà visibile, ma sarà ugualmente importante - ricorda l'astrofilo - perché segnerà un punto di svolta: all'inizio dell'anno nuovo, infatti, Saturno tornerà ad essere visibile poco prima dell'alba".

Continua qui

venerdì 15 dicembre 2017

Scoperto un sosia del Sistema Solare

Dal telescopio Kepler, con l'aiuto dell'intelligenza artificiale di Google

Scoperto un piccolo 'sosia' del Sistema Solare: è formato da otto pianeti che ruotano intorno alla stella Kepler-90, distante 2.545 anni luce. L'ottavo componente di questa 'famiglia' da record è stato scovato da un sistema di intelligenza artificiale di Google, che ha vagliato i dati relativi a 35.000 possibili pianeti raccolti dal telescopio Kepler. La scoperta, pubblicata sull'Astronomical Journal, è annunciata della Nasa in una conferenza stampa.

Continua qui

L'asteroide Fetonte mai così vicino da 34 anni - DIRETTA DALLE 9,00


giovedì 14 dicembre 2017

Atterrata la Soyuz, AstroPaolo è tornato


E' atterrata la navetta russa Soyuz. L’astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Paolo Nespoli è rientrato a Terra insieme ai suoi compagni di equipaggio, l'americano Randy Bresnik e il russo Sergei Ryazansky, con i quali il 28 luglio aveva fatto il viaggio di andata.. Dopo 139 giorni si conclude così la missione Vita, dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). L’atterraggio, nella steppa del Kazakhstan, è avvenuto puntualmente alle 9,38 italiane. 


Paolo Nespoli è stato il secondo a uscire dalla navetta, dopo il russo Sergei Ryazansky, quindi è stata la volta dell’americano Randy Bresnik. Ad accoglierli il freddo della steppa, con meno 16 gradi, ma anche tanto entusiasmo.

 Continua qui

sabato 9 dicembre 2017

In arrivo le Geminidi e l'asteroide Phaeton: "Lo show più bello dell'anno"

Le stelle cadenti di dicembre, secondo gli astronomi, saranno le più intense del 2017, meglio delle Perseidi di agosto, disturbate dal bagliore lunare. Il picco nella notte tra il 13 e il 14. Il 16 invece occhi al cielo per il passaggio del corpo celeste che le ha originate, alla minima distanza dalla Terra



COPRITEVI bene e uscite, anche se fa freddo, ne varrà la pena perché potrete vedere le stelle cadenti più spettacolari dell'anno. Le Geminidi hanno già fatto il loro debutto annuale sullo schermo della volta celeste all'inizio di dicembre ma il clou, le notti in cui la pioggia di meteore toccherà il suo picco, cadrà nella notte tra il 13 e il 14. Secondo gli astronomi lo show sarà il più intenso del 2017, superiore anche alle Perseidi di agosto, che sono state disturbate dalla presenza ingombrante della Luna. Eccezionalmente quest'anno assieme alle Geminidi troveremo anche il loro "genitore", l'asteroide Phaethon infatti è il responsabile della loro origine e ci farà visita, sfrecciando (a distanza di sicurezza) vicino alla Terra.

Continua qui

domenica 3 dicembre 2017

E' la notte della Superluna

L'unica visibile del 2017, l'osservazione con il Virtual Telescope


E’ la notte della Superluna, l’unica visibile del 2017. Nuvole e pioggia permettendo, lo spettacolo è assicurato ovunque: basta alzare gli occhi al cielo. Purtroppo le luci delle città possono rendere più difficile apprezzare la maggiore brillantezza, ma si può comunque osservare che la Superluna piena appare un po’ più grande di una normale Luna piena. E' possibile osservarla in diretta sul canale ANA Scienza e Tecnica a partire dalle 17:00 con la guida dell'astrofisico Gianluca Masi, nella diretta con il Virtual Telescope, del quale è responsabile.

La Superluna una Luna piena che appare nel cielo circa il 7% più grande e il 16% più brillante perché si trova nel punto della sua orbita ellittica più vicino alla Terra (perigeo). Questo accaduto altre quattro volte nel corso dell’anno, ma si trattava di Lune nuove ed era perciò impossibile vederle.

Continua qui

sabato 2 dicembre 2017

Il cielo di dicembre si 'concia per le feste'

Con Superluna, stelle cadenti e ultimi saluti a Nespoli


Superluna, stelle cadenti e ultimi saluti a Paolo Nespoli in orbita: sono tanti gli appuntamenti celesti che scandiranno il countdown verso le festività natalizie nel cielo di dicembre, come rilevano gli esperti dell'Unione astrofili italiani (Uai).

La prima data da segnare sul calendario è quella del 3 dicembre, quando si potrà ammirare l'unica Superluna piena del 2017, ovvero la Luna piena nel momento in cui avrà raggiunto la massima vicinanza alla Terra e apparirà più grande nel cielo.

Chi dovesse perderla per colpa delle nuvole, potrà rifarsi nella notte di Santa Lucia: erroneamente considerata la più lunga dell'anno, sarà illuminata da una pioggia di stelle cadenti, le Geminidi, paragonabili per quantità e brillantezza alle Perseidi (le 'lacrime di San Lorenzo' visibili ad agosto). Lo sciame di meteore diventerà particolarmente evidente a partire dal 10 dicembre e raggiungerà il picco "nella notte fra 13 e 14 dicembre", spiegano gli astrofili della Uai. "I più recenti studi hanno rilevato che questo sciame mostra un'attività massima sostenuta per parecchie ore, con due aumenti della frequenza: il primo più consistente, con meteore di debole luminosità, e il secondo meno cospicuo, con meteore più brillanti. Le circostanze con cui potremo osservarle irradiarsi da un'area poco a nord-ovest di Castore saranno quest'anno molto favorevoli, dato che non ci sarà alcun disturbo della Luna".

Continua qui



Si avvicina la Notte della Superluna, unica visibile del 2017