martedì 27 luglio 2010

Un resort cosmico per il turismo estremo

Avviata in Usa dalla Bigelow Aerospace la costruzione della prima stazione privata

Partirà nel 2014: è un habitat gonfiabile per 6 persone. Il «biglietto»: 20,2 milioni di euro al mese

 Non lontano dalla giocosa Las Vegas (Nevada), in una piccola fabbrica avvolta dal silenzio (i tecnici sono stati invitati a non parlare del loro lavoro) sta nascendo la prima stazione spaziale privata. Ma Robert T. Bigelow, che ha avviato l’impresa, preferisce raccontare che Sundancer, come l’ha battezzata, sarà il primo hotel per «ricchi turisti spaziali ». Bigelow, infatti, ha accumulato la sua ricchezza con la catena alberghiera Budget Suites of America e intende continuare il suo lucroso business in orbita. A partire dal 2014, quando prevede di lanciare intorno alla Terra Sundancer lungo nove metri e largo sei.

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sabato 24 luglio 2010

Scoperta la stella ''mostro'', la più grande mai vista

Il potente occhio del supertelescopio Very Large Telescope dell'Eso, ha fotografato R136a1, già ribattezzata la "stella mostro". E' il singolo oggetto astrale più grande mai visto con una la massa pari a circa 265 volte quella del Sole

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mercoledì 21 luglio 2010

Nell'Invisibile Meraviglia tutti i segreti dello spazio

Un catalogo multimediale racconta le tappe della rassegna a cura dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, allestita sino a ottobre al Museo di Scienze Naturali di MARINA PAGLIERI

UNA MOSTRA sulle particelle invisibili dello spazio, che per la prima volta offre un catalogo multimediale, con tanto di interviste ai grandi della fisica e dell'astrofisica - da Carlo Rubbia e Antonino Zichichi a Margherita Hack -  racchiuse in un dvd. E "L'invisibile meraviglia", rassegna a cura dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare allestita sino a ottobre al Museo di Scienze Naturali di Torino. Pannelli e immagini raccontano l'infinitamente piccolo (e l'infinitamente grande), presentano al pubblico i raggi cosmici che viaggiando alla velocità della luce  arrivano in continuazione dallo spazio, attraversano le rocce e le acque e il nostro corpo.

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venerdì 16 luglio 2010

Tracce di attività vulcanica "recente" su Mercurio

Uno studio con un notevole contributo italiano

Grazie a un nuovo metodo di datazione basato sul conteggio dei crateri associato alla misurazione del flusso di meteoriti è stato possibile stimare l'epoca della formazione del cratere

Prove di una recente attività vulcanica sulla superficie del pianeta Mercurio sono state raccolte grazie ai fly-by della sonda Messenger della NASA e costituiscono l’argomento di un articolo apparso sulla rivista Science.

Il gruppo di ricerca, guidato Louise Prockter della NASA, ha visto la partecipazione di Gabriele Cremonese, dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Padova oltre a Simone Marchi e Matteo Massironi dell'Università di Padova. 

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giovedì 15 luglio 2010

Aiuto, si è fermata la Terra Monti altissimi e acqua ai poli

Una simulazione dell'Esri sull'ipotesi che il pianeta interrompa la rotazione su se stesso: scenari apocalittici e una nuova geografia planetaria. Con molte sorprese di LUIGI BIGNAMI

E se la Terra smettesse di ruotare su se stessa? Non è uno scenario probabile in tempi vicini a noi a meno che un asteroide non colpisca il pianeta con una forza e un angolo d'impatto tali da rallentarne la velocità di rotazione fino a fermarla, ma è un'ipotesi quasi fantascientifica. Tuttavia un gruppo di ricercatori dell'Esri, una società che elabora software per risolvere problemi di geografia a livello internazionale, ha voluto comunque verificare cosa potrebbe succedere se si verificasse lo "stop" della rotazione terrestre. E le sorprese sono tante. 

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venerdì 9 luglio 2010

Una bolla di gas incandescente da un microquasar

La lunghezza dei getti in NGC 7793 è sbalorditiva, in confronto con le dimensioni del buco nero da cui provengono: se esso avesse le dimensioni di un pallone, ogni getto si estenderebbe dalla Terra oltre l'orbita di Plutone


Grazie alla combinazione delle osservazioni del Very Large Telescope dell’ESO e del Chandra X-ray Telescope della NASA è stato possibile scoprire la più potente coppia di getti mai osservati in un buco nero stellare.

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sabato 3 luglio 2010

Iss, fallisce l'attracco di un cargo robotico


Iss, fallisce l'attracco di un cargo robotico
Incidente alla Stazione Spaziale: gli astronauti perdono il controllao dellla Progress, una delle navicelle senza equipaggio che si occupano dei rifornimenti. Si valutano le soluzioni, "ma non c'è nessuna emergenza"

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giovedì 1 luglio 2010

Le imperfette esplosioni cosmiche delle supernove Ia

Le differenze fra i diversi sottotipi di questa classe di supernove sono imputabili all'asimmetria dell'esplosione e non a differenti meccanismi d'innesco del fenomeno

Le supernove, e in particolare le supernove di tipo Ia, costituiscono uno dei principali punti di riferimento per lo studio dell'universo. E' grazie a esse, per esempio, che si è scoperto che esso non solo si sta espandendo, ma che sta accelerando la velocità con cui lo fa. Gli astronomi, tuttavia, erano finora in disaccordo nel ritenere se tutte le supernove Ia avessero davvero le stesse caratteristiche, e quindi potessero essere confrontate le une con le altre o meno. Vi erano infatti dati osservativi che sembravano dimostrare il contrario. 
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