martedì 30 marzo 2010

Hubble, le metamorfosi di Plutone


Il telescopio spaziale Hubble ha appena trasmesso le più dettagliate immagini mai viste di Plutone, il pianeta nano che orbita alla periferia del sistema solare. Le foto svelano un mondo in continuo mutamento, la cui superficie cambia colore e tono a seconda delle stagioni. Secondo i ricercatori, le metamorfosi di Plutone sono dovute principalmente ai ghiacci che si sciolgono quando uno dei poli viene colpito dalla luce del sole e si riformano sull'emisfero opposto. E' il caso di ricordare che il periodo orbitale di Plutone (quello che per la Terra dura 365 giorni) si compie in 248 anni

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domenica 28 marzo 2010

Energia oscura, esiste e riempie l'universo

La conferma dal telescopio spaziale Hubble

Il suo effetto si estende su vasta scala. Le galassie più lontane vengono distorte

La distorsione delle galassie lontane
La distorsione delle galassie lontane
L’energia oscura esiste e provoca l’accelerazione delle galassie. L’operazione Cosmos (Cosmological Evolution Survey) lo prova definitivamente. Essa consiste in un’imponente osservazione effettuata dal telescopio spaziale Hubble della Nasa e dell’Esa durata mille ore e che ha avuto come obiettivi 446 mila isole stellari.

SCOPERTA - Il fenomeno è stato scoperto in epoche recenti, nel 1998, e da allora ha giocato un ruolo sempre più pesante nella conoscenza del cosmo. Gli astronomi hanno infatti calcolato che il 74% dell’universo è composto da energia oscura al quale si aggiunge il 22 per cento di materia oscura.

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giovedì 25 marzo 2010

Mezzo secolo di satelliti meteorologici

1° aprile 1960: lancio del primo satellite meteorologico

Il 1° aprile 1960 la NASA lanciò il primo satellite meteorologico della storia: il TIROS-1 (Television Infrared Observation Satellite). Il satellite, un cilindro di alluminio e di acciaio, pesava 121 kg per un diametro di 105 cm e un’altezza di 47 cm ed era dotato di due telecamere televisive (alta e bassa risoluzione). Funzionò soltanto per 78 giorni, con una copertura discontinua della superficie del globo, ma inviò migliaia di immagini delle strutture nuvolose dell’atmosfera da un’angolatura fino ad allora sconosciuta al pubblico generale.

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mercoledì 24 marzo 2010

Il viaggio su Marte ora si prova a terra

A Mosca il simulatore dell’astronave e del Pianeta Rosso

Durerà 520 giorni: c’è anche un italiano

La tuta per l'uscita su  Marte
La tuta per l'uscita su Marte
NOORDWIJK — C’è anche l’italiano Diego Urbina tra i quattro europei selezionati per tentare l’avventura marziana «Mars 500» sulla Terra. Ha 27 anni, ed è il più giovane del quartetto che l’agenzia spaziale Esa ha scelto nel suo centro olandese, per condividere con i russi in un simulatore costruito all’Istituto dei problemi biomedici di Mosca la faticosa esperienza che durerà 520 giorni. L’equipaggio sarà formato da sei volontari: tre russi, un cinese, due europei.


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domenica 21 marzo 2010

Fili di polvere gelida nella nostra galassia

Scoperta di scienziati italiani con il satellite dell’ESA

Dalle fotografie scattate dal satellite astronomico Planck nuove informazioni sui primi istanti dell'universo


MILANO -
Stranissime nuvole al tramonto? Tele di astrattismo sfrenato? Niente di tutto questo: si tratta invece di splendide fotografie scattate dal satellite astronomico Planck dell’Esa di alcuni gelidi fili di polvere cosmici che attraversano la nostra galassia Via Lattea. Per orientarsi, la linea scura è il piano della nostra isola stellare. Planck sta completando la prima completa ricognizione del cielo (è arrivato al 98 per cento) dopo essere stato lanciato il 14 maggio 2009. E per compiere la survey e mettere insieme le foto raccoglie le microonde lanciate dagli oggetti celesti, comprese queste polveri distanti dalla Terra 500 anni luce. I colori che vedete, però, li hanno attribuiti gli scienziati per distinguere meglio i vari aspetti del soggetto e decifrarne le caratteristiche. Sul nuovo fronte aperto dal satellite europeo sono impegnati numerosi ricercatori di vari Paesi.

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giovedì 18 marzo 2010

Ma le piramidi si vedono dallo spazio? La Terra vista dal vero 'astroboy


Un vero 'astroboy' in missione speciale: Soichi Noguchi sta diventando l'astronauta più famoso di sempre grazie a una sua insolita mania, inedita tra i colleghi cosmonauti e da lui sdoganata nella Stazione spaziale internazionale della Nasa. Twitter.

Di Soichi avevamo già sentito parlare quando stupì i media raccontando la sua avventura nello spazio attraverso Twitter. Il suo profilo astro_Soichi è seguitissimo. Ma "l'astroboy giapponese" è diventato un vero fenomeno grazie alle immagini, stupende, che invia dallo spazio alla Terra. Ha creato una vera community attorno al suo profilo e navigatori da tutto il mondo lo contatto per chiedergli di fotografare dalla stazione orbitante dove lavora la loro nazione, la città o un particolare luogo nel mondo. E lui, eroe spaziale, li accontenta e li mette alla prova con dei veri quiz: pubblica una delle sue stupende foto e interroga il pubblico.

Voi sapreste dire dove sono state scattate queste meravigliose immagini?

La prima ve la suggeriamo noi: sì, le piramidi si vedono dallo spazio.

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martedì 16 marzo 2010

Il 22 marzo appuntamento con Saturno

PIERO BIANUCCI
Il 22 marzo  appuntamento con Saturno Saturno si avvicina al punto più favorevole per l’osservazione dalla Terra. Lo raggiungerà tra poco più di una settimana, nella notte tra il 21 e il 22 di marzo, quando sarà in opposizione, cioè esattamente allineato con il Sole e la Terra, e culminerà nel cielo a Sud esattamente a mezzanotte.

Il suo aspetto è insolito perché la Terra è da poco passata per il piano degli anelli, e ora li vediamo sotto un angolo di appena 3 gradi. Gli anelli appaiono quindi come due bastoncini a contatto con il dischetto del pianeta.

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sabato 13 marzo 2010

Nasa, le prime immagini dal telescopio Wise

Ecco le prime immagini inviate dalla missione Nasa Wise (Wide-field Infrared Survey Explorer). Si tratta di quattro nitide istantanee che forniscono un primo assaggio di quello che il telescopio potrà inviare nei prossimi anni. Wise ha due principali compiti: osservare l'intera volta celeste nelle frequenze degli infrarossi e scoprire nuovi asteroidi, comete e altri oggetti celesti.

In questa foto, la galassia a spirale Andromeda, lontana 2,5 milioni di anni luce

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venerdì 12 marzo 2010

L’invasione degli alieni!

La nostra galassia sarebbe oggetto di una vera e propria invasione di corpi alieni. Ma non i classici omini verdi dei romanzi di fantascienza di serie B. Qualcosa di ben più gigantesco e serio: almeno un quarto degli ammassi globulari della Via Lattea proverrebbero da altre galassie. E vi sarebbero almeno sei galassie nane ancora da scoprire all’interno della nostra. Altro che la Guerra dei Mondi di Wells!

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giovedì 11 marzo 2010

Una conferma per la relatività generale

Nuovi dati sperimentali confutano teorie rivali secondo cui in un'epoca primordiale la dinamica dell'universo avrebbe deviato dalla descrizione data dalla teoria di Einstein

Un'analisi di oltre 70.000 galassie effettuata da una collaborazione di ricerca tra l'Università della California a Berkeley, l'Università di Zurigo e la Princeton University dimostra che l'universo, almeno fino a una distanza di 3,5 miliardi di anni luce dalla Terra, segue le regole della teoria della Relatività generale.

Grazie al calcolo della quantità di galassie che si aggregano in cluster e analizzando le loro velocità e le distorsioni dovute al materiale interposto, i ricercatori hanno mostrato come la teoria di Einstein spieghi la struttura e la dinamica del cosmo vicino meglio di quanto facciamo le teorie alternative alla teoria della relatività generale.


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domenica 7 marzo 2010

Astronomia: fotografato super-vento generato da un buco nero

Travolge galassia distante 50 milioni di anni luce. Spazzato via gas interstellare alla velocità di oltre un milione di chilometri orari

Astronomia: fotografato super-vento generato da un buco nero

ROMA - Per la prima volta è stato fotografato il vento eccezionale generato dal buco nero che si trova al centro di una galassia e che spazza via il gas interstellare alla velocità di oltre un milione di chilometri orari. L'immagine spettacolare è stata ottenuta combinando le foto catturate da tre telescopi. La struttura a spirale della galassia, con il gas che viene spinto via dal vento, è il risultato delle immagini ai raggi X rilevata dal telescopio spaziale Chandra, delle immagini nell'ottico prese dal telescopio spaziale Hubble e delle immagini dei radiotelescopi del Very Large Array, nel Nuovo Messico. La galassia spazzata dal vento si chiama NGC 1068, è una delle più brillanti e vicine alla Terra, dalla quale dista 50 milioni di anni luce. Al suo centro si trova un buco nero grande il doppio rispetto a quello che è al centro della Via Lattea. E' proprio il buco nero, secondo gli esperti della Nasa, a generare il vento: quando il gas presente nella galassie viene risucchiato dal buco nero, viene anche accelerato e riscaldato.

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venerdì 5 marzo 2010

Asteroide in Messico cancello' dinosauri

Ricercatori non hanno piu' dubbi, studio pubblicato su Science

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - I ricercatori non hanno piu' dubbi: e' stato l'asteroide che ha fatto il cratere Chicxulub in Messico a causare la scomparsa dei dinosauri.

Nella piu' grande estinzione di massa della storia, 65 milioni di anni fa, con i grandi rettili scomparve oltre la meta' di tutte le specie animali della Terra. Lo dimostra su Science uno studio internazionale condotto tra Europa, Stati Uniti, Messico, Canada e Giappone e coordinato dall'universita' tedesca di Norimberga.

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mercoledì 3 marzo 2010

Così il terremoto in Cile ha “spostato” la Terra

Avete l’impressione che le giornate durino sempre meno? Forse non è solo una sensazione legata agli anni che passano. Il terribile sisma che ha sconvolto il Cile, infatti, potrebbe aver spostato l’asse della Terra e di conseguenza accorciato le giornate. Secondo lo scienziato della Nasa, Richard Gross, il terremoto del Cile ha spostato l’asse di circa 8 cm e accorciato le giornate di 1,26 microsecondi.

L’inclinazione del pianeta influenza le stagioni, ma in realtà una leggera modifica dell’asse non dovrebbe comportare cambiamenti sostanziali. Anche il terremoto di 9,1 gradi che, nel 2004, mise in ginocchio Sumatra accorciò le giornate (6,8 microsecondi) e alterò l’asse della Terra.

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lunedì 1 marzo 2010

Wasp-12b, il pianeta che muore in diretta


E' più grande di Giove, ma vivrà 500 volte in meno della Terra. Wasp-12b sta per essere fagocitato dalla sua stella

Si chiama Wasp-12b, è un pianeta extra sistema solare più grande di Giove e sta per essere risucchiato dalla propria stella. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Nature a cura di ricercatori californiani e cinesi, che potranno per la prima volta testimoniare la "morte in diretta" di un pianeta.

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