mercoledì 28 aprile 2010

La missione segreta (senza astronauti) del nuovo mini-shuttle

Lanciato giovedì, sta già trasmettendo dati al Pentagono

Obiettivi: la difesa spaziale e terrestre


Come si addice ad un progetto segreto ha per nome una sigla, X-37B e poco aggiunge la descrizione generica di Orbital Test Vehicle, veicolo di prova orbitale. L’X, comunque, sta per «sperimentale». Così, avvolto dal mistero, è partito giovedì notte dall’area militare di Cape Canaveral un nuovo mini-shuttle americano, completamente automatico, senza astronauti a bordo. Dunque mentre lo shuttle civile della Nasa si avvia al museo una volta completate, entro l’anno, le tre missioni rimaste che chiudono 19 anni di attività, l’Usaf, l’aviazione militare americana, raccoglie il testimone e rilancia con un successore ancora più ambizioso, un avveniristico concentrato di nuovissime supertecnologie aerospaziali.

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martedì 27 aprile 2010

Planck, dati 'spazzatura' mostrano cosmo invisibile

Elementi inutili a cosmologi, ma preziosi per lo studio della vita delle stelle

ROMA - Dati considerati inutili come spazzatura dai cosmologi che lavorano con il satellite europeo Planck sono diventati preziosi per gli astrofisici perche' per la prima volta hanno mostrato la ''faccia'' invisibile dell'universo. Le stelle e galassie si formano infatti in regioni della Galassia avvolte nella polvere e impenetrabili ai telescopi ottici, ma perfettamente visibili agli occhi ''a microonde di Planck''.

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lunedì 26 aprile 2010

Fotografata la "miccia" delle aurore

Per la prima volta è stata fotografata la "miccia" che accende le aurore, gli spettacolari bagliori luminosi osservabili dalle regioni polari. Grazie ai satelliti Cluster, lanciati nel 2000 da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Nasa, i ricercatori dell'University College di Londra guidati da Colin Forsyth hanno immortalato l'attimo in cui le particelle cariche di energia nella bolla magnetica della Terra subiscono un'accelerazione che provocherà attimi dopo una brillante aurora. Secondo Forsyth, si tratta di osservazioni "entusiasmanti", cruciali per comprendere i meccanismi delle aurore e anche come l'energia della magnetosfera influenzi l'atmosfera terrestre

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giovedì 22 aprile 2010

Le esplosioni solari

Le spettacolari immagini della Nasa che attraverso il satellite "Solar Dynamic Observatory", mostrano un'esplosione solare

Il video

lunedì 19 aprile 2010

Nuove stelle nascono nella nebulosa di Rosetta

Quest'immagine, scattata agli infrarossi dal satellite Herschel, mostra la nascita di alcune stelle nella nebulosa di Rosetta, una regione della Via Lattea lontana 'solo' 5000 anni luce dal nostro pianeta. E' una delle prime immagini della formazione di stelle dalla grande massa: i punti più luminosi indicano la formazione di protostelle dalla massa 10 volte maggiore a quella del Sole, mentre i punti in evidenza verso il centro dell'immagine e nelle aree più rosse sono protostelle dalla massa uguale a quella del Sole

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Allarme cenere vulcanica Perché è nemica degli aerei

A temperature elevate i granelli di roccia possono far inceppare le eliche e offuscare il vetro della cabina di pilotaggio. La storia del Boeing 747 che nel 1982 scese di 11 chilometri a motori spenti di GIULIA BELARDELLI

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giovedì 15 aprile 2010

Inverni freddi e macchie solari, possibile una correlazione diretta

Lo studio riguarda in particolare le isole britanniche e il Nord Europa

Gli analisti non mettono però in dubbio l'esistenza del riscaldamento globale

MILANO - L'inverno appena trascorso è stato freddo, con nevicate abbondanti e temperature a lungo sotto lo zero in gran parte dell'emisfero settentrionale. È fuorviante dire che siamo alla vigilia di una nuova era glaciale ma, secondo alcuni scienziati britannici, il calo delle temperature medie invernali potrebbe essere collegato alla diminuzione dell'attività solare, come già avvenuto circa 300 anni fa quando, in corrispondenza della diminuzione e in alcuni anni della scomparsa delle macchie solari, iniziò la cosiddetta «piccola era glaciale».

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domenica 11 aprile 2010

Di ghiacci e altre storie

Nell’attesa di scoprire che cosa racconterà Obama al personale del Kennedy Space Center il prossimo 15 aprile, ci sono un po’ di cose da annunciare e alcune da segnalare tra quelle avvenute nei giorni scorsi.

A cominciare dalla partenza di Cryosat 2 da Baikonur, fissata per domani alle 15:57 (qui trovate un’utile timeline della fase del lancio, eventuali aggiornamenti conto di darli domani dall’ESOC). Quasi cinque anni dopo che il primo Cryosat si schiantò nell’Artico per colpa di un errore nella sequenza di lancio, l’ESA riprova a mandare in orbita una missione molto attesa, e non solo a causa del precedente fallimento. La misura dello spessore dei ghiacci è infatti uno degli indicatori cruciali della tendenza del riscaldamento globale, e Cryosat sarà la prima missione europea che se ne occuperà, volando a circa 700 km dalla superficie terrestre in orbita polare, grazie a una doppia antenna e a un sofisticato sistema di radar altimetrico (qui trovate un lungo e dettagliatissimo articolo in proposito). Da segnalare, quasi come una curiosità collaterale, che il lanciatore usato per mettere in orbita Cryosat 2, il Dniepr, è un ex missile balistico (si chiamava Satan!) convertito in vettore spaziale alla fine degli anni novanta, che parte dall’interno di un silos: un bell’articolo in merito, con tanto di schema, l’ha pubblicato Jonathan Amos giorni fa sul suo blog nel sito BBC.

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sabato 3 aprile 2010

Scoperta una nuova galassia Produce 250 soli ogni anno

Risale a 10 miliardi di anni fa: i vivai di stelle si formano cento volte più velocemente che in formazioni più vicine

È stata battezzata "SMM J2135-0102"

Una ricostruzione della galassia SMM J2135-0102 (Afp)
Una ricostruzione della galassia SMM J2135-0102 (Afp)
MILANO - SMM J2135-0102. È il nome che gli astronomi hanno dato a una galassia la cui esistenza è stata scoperta solo ora, grazie a un'indagine fatta con il telescopio Apex. Per la prima volta sono state ottenute misurazioni dirette delle dimensioni e della luminosità di regioni di formazione stellare, ma la galassia è talmente distante che ciò che vediamo ora avveniva 10 miliardi di anni fa. Una "lente gravitazionale" cosmica fornisce un immagine così ravvicinata che sarebbe altrimenti impossibile da ottenere: un colpo di fortuna che ha rivelato una frenetica formazione stellare nelle galassie dell'universo primordiale, con vivai di stelle che si formano cento volte più velocemente che nelle galassie più vicine.


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giovedì 1 aprile 2010

Spazio, Baikonur si prepara al lancio della Soyuz

E' in programma per il 2 aprile l'inizio della nuova missione della Soyuz con il lancio dal cosmodromo di Bakonur, in Kazakistan

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