lunedì 28 maggio 2012

In orbita il primo camion spaziale. Presto arriverà anche quello della spazzatura?

Lo hanno già battezzato il camion spaziale, anche perché al momento trasporta solo merci. Il 22 maggio è decollato da Cape Canaveral il Dragon della SpaceX spinto in orbita dal razzo Falcon9, realizzato sempre da Space Exploration Technologies, che a sua volta vola grazie a nove motori Merlin. “Per ora”, si legge sul sito Trasportoeuropa.it“, la capsula trasporta solamente merci, in questo caso 300 chili di rifornimenti e 150 chili di materiale per esperimenti scientifici, ma già dal 2015 potrà trasportare anche astronauti”.

Continua qui

venerdì 25 maggio 2012

Tre due uno, il razzo non parte fallito il primo lancio privato

Il vettore Falcon 9 della SpaceX doveva decollare da Cape Canaveral ma un arresto automatico del computer di bordo ha fatto fermare l'intera procedura all'ultimo secondo. All'origine del guasto ci sarebbe un problema di pressione al motore

 

CAPE CANAVERAL - Ci vorrà ancora un po' per battezzare l'inizio della nuova era spaziale in mano ai privati. E' fallito, infatti, il lancio del razzo Falcon 9 con la capsula Dragon, della SpaceX, il primo di un'agenzia privata 1a dover decollare verso la Iss, Stazione spaziale internazionale, da Cape Canaveral.

Tutto sembrava andare bene, verso uno storico successo ed una tappa epocale, quando alla conclusione del conto alla rovescia, con i motori alla massima potenza, un arresto automatico del computer di bordo ha fatto fallire l'intera procedura, ha riferito un portavoce della Nasa. Anche il commentatore della Nasa George Diller è stato preso alla sprovvista: "Tre, due, uno, zero, decollo" stava annunciando, per poi correggersi subito dopo: "no, non è decollato".


Continua qui

domenica 20 maggio 2012

Eclissi anulare di sole prevista il 20 maggio dalla Cina agli Stati Uniti

Una spettacolare eclissi anulare di sole si manifesterà il giorno domenica 20 maggio in una fascia compresa tra la cina e gli Stati Uniti occidentali passando per le isole Aleutine e una grossa fetta di oceano Pacifico.

Continua qui

sabato 19 maggio 2012

Ciclo solare 24 tra i più deboli mai registrati

Il nuovo ciclo 24 risulta sinora tra i più deboli mai registrati e potrebbe avviarsi al tramonto in netto anticipo rispetto ai precedenti.

L'attività del sole è sempre stata caratterizzata da fasi di minima e massima attività, denominati "cicli". Queste fasi attive o quiescenti della nostra stella sono solitamente identificabili in base alla quantità di macchie solari presenti sulla superficie. Durante i momenti di massima attività solare i numeri di macchie sulla superficie tende ad essere numerosa, talvolta le macchie si riuniscono in "grappoli" dando il via a delle vere e proprie "eruzioni solari" che possono raggiungere la Terra.

Tuttavia quello che sta accadendo in questi ultimi anni incuriosisce scienziati da tutto il mondo. Il sole sta entrando in un periodo caratterizzato da una attività solare straordinariamente bassa! 


Il ciclo 24 è ufficialmente cominciato nel 2008, quando una ripresa decisa e convinta del solar flux faceva pensare all'arrivo imminente di una fase caratterizzata da alta attività solare. In realtà gli anni successivi hanno mostrato come la fase ascendente del nuovo ciclo 24 è stata debole e con numerose battute di arresto di cui una prolungata per quasi un anno!

Continua qui

martedì 15 maggio 2012

Così muoiono i pianeti come la Terra

Il telescopio Hubble ha studiato una galassia a centinaia di anni luce dal nostro sistema solare e ha 'visto' il futuro del sole e del nostro pianeta. I dischi di polveri intorno a queste nane sono ciò che rimane di pianeti rocciosi andati ormai distrutti di MASSIMILIANO RAZZANO

 

UNA VERA e propria scena del crimine su scala planetaria. È quella trovata da un gruppo di astronomi dell'Università inglese di Warwick 2 dopo aver osservato quattro nane bianche a centinaia di anni luce da noi. Secondo i dati del telescopio spaziale Hubble, le quattro stelle sarebbero infatti responsabili della distruzione di alcuni pianeti rocciosi simili alla Terra. 


Le foto

venerdì 11 maggio 2012

Il 'mostro' solare si prepara

La macchia AR1476 è così grande da essere visibile a occhio nudo

 Il 'mostro' si sta preparando. La grande macchia solare AR 1476, definita dagli esperti Nasa come un vero e proprio mostro per le sue dimensioni, in questi giorni sta crepitando con una serie di eruzioni solari di media entita' che stanno gia' facendo registrare i primi blackout nelle comunicazioni radio. Al suo interno, pero', cova una enorme quantita' di energia che a breve potrebbe dare vita alle piu' potenti eruzioni solari, quelle di classe X, con effetti ben piu' pesanti anche sul nostro pianeta, che in queste ore sta entrando nella linea di fuoco.
   La macchia AR 1476, individuata dal Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa, si estende per quasi 160.000 chilometri ed e' visibile anche senza l'ausilio di telescopi solari, soprattutto durante l'alba e il tramonto. Diversi gli astrofili che in queste ore si stanno divertendo a fotografarla, come il torinese Stefano De Rosa, dell'Unione Astrofili Italiani (Uai), che durante l'alba sopra la basilica di Superga ha immortalato il 'mostro solare' in una fotografia che sta facendo il giro del web.
   In questi giorni la grande macchia sta scaldando i motori con una serie di eruzioni solari di classe M, fenomeni di entita' media la cui influenza si risente soprattutto nelle regioni polari e puo' provocare sia problemi nelle comunicazioni radio sia spettacolari aurore. L'ultima, di classe M5, e' stata registrata giovedi' 10 maggio e ha liberato un bagliore di raggi ultravioletti prontamente registrato dal Solar Dynamics Observatory.

Continua qui

domenica 6 maggio 2012

Sarà questa la fine del Sistema Solare?

Un equipe di astronomi dell’Università di Warwick (Coventry, UK), ha utilizzato le formidabili potenzialità del telescopio spaziale Hubble per determinare la composizione delle atmosfere di quattro stelle nane bianche individuate durante una una survey di 80 di questi oggetti situati a meno si 100 anni luce da noi.


Rappresentazione artistica dei detriti prodotti dalla distruzione di pianeti di tipo terrestre, che in passato orbitavano attorno ad una stella come il Sole. Le perturbazioni orbitali indotte dalla transizione alla fase di gigante rossa della stella inducono dei processi collisionali che portano alla distruzione dei pianeti. I detriti e le polveri così formatesi, in breve spiraleggiano verso la nana bianca dalla quale vengono fagocitati. Una nana bianca è un oggetto collassato che all’interno di una sfera delle dimensioni della Terra contiene buona parte della massa della stella originaria. (NASA-JPL / Caltech)

Continua qui

mercoledì 2 maggio 2012

La luna di Saturno Phoebe mattone da cui sono nati i pianeti



Phoebe, luna di Saturno (Foto:NASA/JPL/Space Science Institute)  
Roma
Phoebe, luna di Saturno, sembrerebbe un “avanzo di pianeta”, una sorta di dei mattone da cui si sono formati i pianeti ma rimasto inutilizzato è stato attratto dal pianeta degli anelli diventando un suo satellite. A dimostrarlo uno studio pubblicato sulla rivista Journal Icarus e condotto dai ricercatori del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa e della Cornell University a Ithaca (New York).

Continua qui

martedì 1 maggio 2012

Iss, niente primo volo privato lancio spostato al 7 maggio

"Servono ulteriori test sull'elettronica", spiegano alla società americana Spacex annunciando il rinvio del lancio verso la stazione spaziale internazionale.


WASHINGTON - "Dopo avere valutato i nostri recenti progressi, è sembrato chiaro che abbiamo bisogno di più tempo per finire i test sull'elettronica ed esaminare bene tutte le componenti": con queste parole Kirstin Brost Grantham, un portavoce della società americana Spacex ha spiegato il mancato lancio, previsto per il 30 aprile, della navicella Dragon alla volta della stazione spaziale internazionale. "Per questo il nostro lancio sarà probabilmente rinviato di una settimana". Sarà, sempre che parta, il primo volo privato verso la Iss. Meglio ritardare, ha fatto sapere l'amministratore delegato Elon Musk, aggiungendo che è necessario procedere ad "ulteriori test".

La navicella Dragon - sei tonnellate, 5,2 metri di altezza su 3,6 di diametro - sarà la prima capsula privata ad ammarare sull'Iss, grazie a un braccio robotico della stazione che la aggancerà, come avvenuto in passato per i vascelli cargo europei e giapponesi. Elon Musk, il fondatore di Spacex che ha fatto fortuna in internet con l'azienda Paypal, si è detto consapevole dei rischi, ma anche ottimista sulle probabilità di successo del viaggio.

Continua qui