martedì 28 agosto 2012

Ammassi stellari in rotta di collisione

Grazie alle straordinarie potenzialità del telescopio spaziale Hubble (HST), un gruppo di astronomi è riuscito a fotografare in maniera estremamente chiara due giganteschi ammassi di giovani stelle super-massicce (“ammassi aperti”) che potrebbero essere in rotta di collisione. Gli ammassi si trovano a circa 170.000 anni luce da noi, nella Grande Nube di Magellano (LMC), una piccola galassia irregolare satellite della Via Lattea. Quello che si pensava fosse un singolo gigantesco ammasso di stelle al centro della regione di formazione stellare 30 Doradus (chiamata anche nebulosa Tarantola), in realtà si è rilevato essere composto da due ammassi la cui differenza di età è di circa 1 milione di anni. Si stima che 30 Doradus da più di 25 milioni di anni sia luogo di una intensa formazione stellare, ma attualmente non si sa per quanto questa regione sarà ancora in grado di dare origine a nuove stelle.

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domenica 26 agosto 2012

Morto Neil Armstrong. Conquistò la Luna

 

Aveva 82 anni. Soffriva di problemi al cuore. Obama: 'Tra i piu' grandi eroi americani'

La sua impronta sul suolo del satellite della Terra e' forse ancora lì. E come afferma la Nasa: ''Potrebbe restarci per un milione di anni. Lì non ci sono venti che possano spazzarla via''

 

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Cosi' l'ANSA racconto' lo sbarco 

Apollo 11, quel luglio di 43 anni fa

 

mercoledì 22 agosto 2012

Primo pianeta 'divorato' da sua stella

La Terra dovra' affrontare lo stesso destino fra cinque miliardi di anni

ROMA, 21 AGO - Per la prima volta e' stato scoperto un pianeta che e' stato distrutto dalla sua stella, che lo ha 'ingoiato' alla fine della sua vita. La stessa sorte che tocchera' alla Terra fra circa 5 miliardi di anni, quando il Sole si trasformera' in una gigante rossa. Descritto sull'Astrophysical Journal Letters da un gruppo di ricerca internazionale, il pianeta e' stato divorato dalla sua stella quando questa ha iniziato a espandersi, scagliando nello spazio i suoi gusci piu' esterni.

Fonte

 

venerdì 10 agosto 2012

Pronti per la notte delle stelle, ma picco il 12

Alla vigilia di San Lorenzo si preparano eventi, ma le stelle cadenti saranno di più nel weekend

di Elisa Buson
E' ormai giunta l'ora di stilare la lista dei desideri per la notte di San Lorenzo, ma la vera caccia alle stelle cadenti entrerà nel vivo solo nel weekend, con il picco massimo previsto nella notte fra domenica 12 e lunedì 13 agosto. La Luna resterà a guardare e non rovinerà lo spettacolo delle 'Lacrime di San Lorenzo' con la sua luminosità. Per ingannare l'attesa, come ogni anno, sono numerose iniziative e serate osservative in tutta Italia.

Anche questa estate la Terra si è tuffata nella nube di polveri seminata dalla cometa Swift-Tuttle lungo il proprio percorso attorno al Sole, e le prime meteore, note come Perseidi, hanno già iniziato a fare capolino da alcuni giorni: penetrando a grande velocità nell'atmosfera terrestre si incendiano, lasciando nel cielo la loro inconfondibile scia. "Il picco massimo è previsto nelle ore diurne del 12 agosto, quando da noi non sarà possibile effettuare osservazioni se non nel dominio radio", ricordano gli esperti dell'Unione Astrofili Italiani (Uai). L'attività sarà comunque piuttosto intensa anche nelle notti precedenti e seguenti: le ore migliori per l'osservazione, meteo permettendo, saranno quelle centrali della notte tra il 12 e 13 agosto.

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lunedì 6 agosto 2012

Curiosity è arrivata su Marte riuscito lo storico atterraggio

Il rover laboratorio della Nasa è sceso sul Pianeta rosso dopo aver percorso oltre 560 milioni di chilometri in otto mesi. E ha già inviato le prime immagini. Ora cercherà tracce di vita sul suolo marziano.


ROMA - Missione compiuta. Dopo un viaggio di otto mesi, durante il quale ha percorso più di 560 milioni di chilometri, alle 7.31 ora italiana il rover laboratorio Curiosity è sceso nella rarefatta atmosfera marziana come un proiettile lanciato alla velocità di oltre 21.000 chilometri orari per rallentare fino a fermarsi sulla superficie del Pianeta rosso. In questa manovra difficilissima, nella quale Curiosity ha eseguito autonomamente centinaia di operazioni, il robot-laboratorio ha centrato quella che gli esperti della Nasa definiscono la "cruna di un ago", ossia il punto del cratere Gale più interessante per andare a cerca tracce di vita passata su Marte.

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sabato 4 agosto 2012

Arriva su marte il robot dei record "Vogliamo capire se la vita è nata qui"

La Nasa: è la missione più difficile, vivremo sette minuti di terrore. Il Codice Leonardo sul robot che svelerà i segreti di Marte di ELENA DUSI

LA NASA li ha battezzati "I 7 minuti di terrore". "È la missione planetaria più difficile che l'Agenzia abbia mai concepito" afferma il direttore aggiunto dell'ente John Grunsfeld. All'atterraggio mozzafiato del robot Curiosity su Marte manca ormai meno di una settimana. All'alba del 6 agosto una delle più ambiziose macchine scientifiche costruite dall'uomo inizierà a esplorare il suolo marziano.

LE FOTO 1
 

 

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