lunedì 31 ottobre 2011

La prima donna cinese nello spazio

Pechino lancerà l’astronauta in una delle missioni verso la stazione spaziale Tiangong 1

Una donna cinese volerà nello spazio. L’astronauta potrebbe essere inviata in orbita il prossimo anno in una delle missioni per la costruzione della stazione spaziale che Pechino ha appena avviato.

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domenica 30 ottobre 2011

Mistero "vagabonde blu" enigmatiche stelle bambine

Diverse le ipotesi avanzate negli anni per chiarire l'origine di questi astri che sfidano la teoria dell'evoluzione stellare standard. Ora su Nature due scienziati indicano come più probabile la spiegazione del trasferimento di massa, escludendo la collisione DI ALESSIA MANFREDI

NASCONDONO la loro età in modo sorprendente, apparendo più giovani di quanto non siano in realtà. Più che un vezzo, un vero e proprio mistero quello delle 'vagabonde blu', poetico nome che indica un tipo di stelle rare e  sfuggenti. Situate all'interno di ammassi globulari o aperti, risultano più calde - da qui la colorazione blu - delle loro sorelle vicine, quando dovrebbero invece essere loro coetanee. Sfidando così le teorie standard dell'evoluzione astrale, secondo cui invecchiando le stelle evolvono prima in giganti rosse e poi in nane bianche, sempre più fredde e meno luminose. Eppure loro, le "blue straggler", seguono tutt'altra strada: vecchie anche  di 13 miliardi di anni, continuano ad apparire calde e brillanti come se fossero ancora bambine.


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sabato 22 ottobre 2011

Partito il razzo russo con i satelliti europei

ROBERTO GIOVANNINI
Sotto la pioggia il razzo Soyuz è regolarmente partito. Con i russi è così, se serve gli danno un calcio e una martellata ma lo fanno partire. Diciamo la verità, dal punto di vista esperienziale-estetico non è che sia stato uno spettacolo indimenticabile. In altre parole: non si vedeva niente n'è si sentiva niente. Troppo lontani dalla rampa, e troppo minuscolo il missile. Comunque va tutto bene, tutto "nominale". In nove minuti Soyuz arriva in orbita, e poi entra in funzione il sistema Fregaenfie nel giro di tre ore e mezza porta i due satelliti europei (i primi due della futura rete di posizionamento tipo GPS) dove devono andare. Continua qui  

lunedì 17 ottobre 2011

Il satellite Rosat precipita verso la Terra

Impatto fra 21 e 25 ottobre. Rischio caduta frammenti, impossibile prevedere dove

A nemmeno un mese dal rientro del satellite americano Uars, un altro satellite si prepara a rientrare nell'atmosfera fra il 21 e il 25 ottobre. Si tratta di Rosat (ROentgen SATellite), il telescopio spaziale per l'osservazione del cielo ai raggi X lanciato nel 1990 dalla Nasa e gestito dall'Agenzia spaziale tedesca Dlr.

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sabato 15 ottobre 2011

Al via il 'censimento' della materia oscura

Con il telescopio spaziale Hubble. Allo studio 25 ammassi di galassie

Anche nell'Universo è tempo di censimento. Il telescopio spaziale Hubble ha infatti iniziato la campagna di osservazione Clash (Cluster Lensing And Supernova survey with Hubble) che studierà 25 ammassi di galassie per costruire le mappe più dettagliate mai realizzate della materia oscura, ossia della materia misteriosa e invisibile che costituisce il 25% dell'universo.
Le mappe potrebbero essere usate per verificare precedenti risultati che portano a ipotizzare che la materia oscura all'interno degli ammassi sia più densa di quanto previsto dagli attuali modelli. Ciò potrebbe significare che gli stessi ammassi si sono formati prima di quanto comunemente ritenuto.
Uno dei primi bersagli della campagna di Hubble è' l'ammasso indicato dalla sigla MACS J1206.2-0847 (o MACS 1206): le galassie più distanti appaiono distorte proprio perchè la luce che emettono viene deformata dalla forza gravitazionale della materia oscura. Gli ammassi come MACS 1206 sono infatti laboratori ideali per lo studio degli effetti gravitazionali della materia oscura, perchè sono le strutture più' massicce nell'Universo ad essere tenute insieme dalla forza di gravità. Ammassi come questo agiscono come gigantesche lenti cosmiche, amplificando, distorcendo e piegando ogni luce che li attraversi, creando un effetto noto come lente gravitazionale.
I dati raccolti con il 'censimento' di Hubble saranno completati da quelli del Very Large Telescope (Vlt) dell’Ossrvatorio Europeo Meridionale (Eso), che sta eseguendo osservazioni spettroscopiche per scoprire nuove informazioni sulle galassie dell'ammasso, come le distanze che le separano e la loro costituzione chimica.

Fonte

venerdì 14 ottobre 2011

Premio Nobel all'universo in fuga E la grammatica sfugge alla Gelmini

Piero Bianucci
Il Nobel per la fisica 2011 è andato all’accelerazione dell’universo. La velocità dei neutrini invece continua a creare guai al ministro Mariastella Gelmini. Ecco come si esprime in una intervista a “Repubblica”: “Al primo incidente di percorso ho pagato un prezzo alto, sono stata travolta dalla velocità di internet e dalla replica sbagliata. Il secondo comunicato parlava di polemiche strumentali e non erano parole mie. (...) So che non esiste un tunnel da Ginevra al Gran Sasso, ho visitato il Cern e non ho visto tunnel. Bastava mettere quella parola tra virgolette e aggiungere tecnologico, il "tunnel tecnologico dentro il quale sono viaggiati i neutrini”.

Sono viaggiati? Ma tutto ciò è magnifico! Un’altra cantonata scientifica, una bugia miserrima, una infantile arrampicata sui vetri e soprattutto un audace errore di grammatica. Ma torniamo al Nobel. I premiati sono due astrofisici americani – Saul Perlmutter e Adam Riess – e l’australiano-statunitense Brian Schmidt. L’importo – poco più di un milione di euro – andrà per metà a Saul Perlmutter. I suoi colleghi si divideranno l’altra metà. La spartizione avverrà come sempre a Stoccolma il 10 dicembre, anniversario della scomparsa di Alfred Nobel.

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martedì 4 ottobre 2011

Nasa, svelati tutti i segreti del Sole

Diffuse sul sito ufficiale della Nasa le foto del Sole, scattate da ''Solar Dynamics Observatory'' . Nel febbraio 2010,  l'agenzia spaziale americana ha lanciato un satellite che orbiterà per cinque anni e permetterà di studiare le attività sulla superficie solare. Il progetto è costato alle casse circa $865. Le immagini ottenute tramite raggi x e ultravioletti hanno aiutato gli scienziati a capire come funziona il Sole e studiare i gas che bruciano sulla sua superficie
 

lunedì 3 ottobre 2011

Dallo spazio le immagini dell'aurora australe

Nuove suggestive immagini arrivano dallo spazio. grazie alla Nasa. Transitando al di sopra dell'oceano Indiano, gli astronauti della stazione spaziale internazionale hanno fotografato l'aurora australe. Negli scatti si possono chiaramente distinguere le bande rosse e blu, i cosiddetti "archi aurorali", che caratterizzano il fenomeno

Le foto