sabato 30 aprile 2011

Rinviato di 48 ore ultimo volo Shuttle

Partenza spostata al Primo maggio per problemi tecnici 

CAPE CANAVERAL (FLORIDA) - Il lancio dello shuttle Endeavour e' stato rinviato di 48 ore. Il problema tecnico che ha causato il rinvio del lancio dello shuttle Endeavour al primo maggio riguarda un generatore di energia chiamato Auxiliary Power Unit (Apu). Il sistema ha smesso improvvisamente di funzionare e per ripristinarlo e' necessario un intervento che richiedera' almeno 48 ore di lavoro.

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venerdì 29 aprile 2011

Tutto pronto a Cape Canaveral per l'ultimo volo di Endeavour

Il lancio, il penultimo di uno Shuttle, previsto poco prima delle 22 italiane. Ci sarà anche Obama, che arriverà dopo la visita all'Alabama devastato dai tornado. Per la prima volta a bordo della navetta l'italiano Roberto Vittori dal nostro inviato ANGELO AQUARO

 

CAPE CANAVERAL (Florida) - Anche gli astronauti, nel loro piccolo, tremano. "Quando fai le ultime prove sulla passerella" dice quell'eroe italiano che porta il nome di Roberto Vittori "e ti ritrovi lassù in alto a 60 metri d'altezza... Tutto bene. Però poi c'è quell'ultimo saltello con la rampa che non può toccare la navicella per questioni di sicurezza, deve restare isolata, saranno 20 o 30 centimetri: nel vuoto. Insomma un certo brivido...". No, non è soltanto un grande passo per l'umanità: anche quello che per l'uomo sarebbe un piccolo passo può sembrare un salto impossibile quando gli occhi di tutto il mondo sono su di te. Come accadrà questo pomeriggio qui, nella storica Cape Canaveral - quasi le 10 di sera in Italia - con l'ultimo attesissimo lancio della Shuttle Endeavour. Un'ultima volta che la Nasa a cui Barack Obama ha stretto i cordoni della borsa - 3 miliardi di budget in meno e 5mila licenziamenti in più - sta vivendo con l'emozione di una prima.

INTERATTIVO La fine di un'era 1


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lunedì 25 aprile 2011

Antimateria, nucleo più grande catturato nei laboratori Usa

E' stato imprigionato a Brookhaven, Long Island. Si tratta di anti-elio 4 (chiamato particella Alfa). Nuclei di anti-elementi più pesanti di questa particella "sono milioni di volte più rari" e "fuori dalla portata della tecnologia attuale"

 

ROMA - Il più grande nucleo di antimateria mai catturato al mondo è stato imprigionato nei laboratori nazionali di Brookhaven 1 (che si trova ad Upton, su Long Island) del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti ed il risultato è pubblicato online su Nature. E' un nucleo di anti-elio 4 (chiamato particella Alfa) ed è specularmente opposto a quello dell'elio, il secondo elemento più abbondante nell'universo dopo l'idrogeno e indispensabile alla vita delle stelle. La scoperta è avvenuta nell'ambito della collaborazione internazionale Star, che riunisce 54 centri di ricerca di 12 Paesi, con l'acceleratore di particelle Relativistic Heavy Ion Collider (Rhic), progettato per ricreare e studiare la materia nell'universo primitivo. 


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mercoledì 20 aprile 2011

La Nasa arruola i privati per sostituire lo Shuttle

L'agenzia spaziale americana affida a quattro aziende l'incarico di costruire le nuove navicelle che porteranno gli astronauti nella stazione spaziale internazionale. Nel frattempo, dovrà affidarsi alle Soyuz russe di LUIGI BIGNAMI

 

SONO nelle mani di quattro aziende private le speranze del programma spaziale americano: sono le società a cui la Nasa ha affidato il compito di realizzare i veicoli candidati a raccogliere l'eredità dello Space Shuttle. La navetta della Nasa, che proprio quest'anno compie i trent'anni di attività, sta per essere ritirata dai voli spaziali. Ad essa verrà affidato ancora un volo o forse due. Dal 2012, i quattro Shuttle sopravissuti finiranno in altrettanti musei americani. 


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lunedì 18 aprile 2011

Si è acceso Icarus: dovrà svelare i segreti dell'Universo

L'obiettivo è capire i misteriosi «neutrini», che già furono messi sotto osservazione da Enrico Fermi nel 1934

 

La parola neutrino è italiana, coniata da Enrico Fermi nel 1934 per caratterizzare queste particelle dalle più straordinarie proprietà. Ogni secondo, di giorno come di notte, senza rendercene conto, siamo attraversati su ogni centimetro quadrato da ben 65 miliardi di neutrini solari, ad una velocità vicina a quella della luce. La maggioranza di questi neutrini proviene dal Sole e attraversa quasi senza effetti sia il Sole che la nostra Terra perdendosi nell'immensità del fondo cosmico. I neutrini sono simili ai ben più familiari elettroni, ma con una cruciale differenza, quella di essere elettricamente neutri e influenzati solamente dalla forza debole trasmessa dai bosoni W e Z, per la cui scoperta al Cern ho ricevuto assieme a Van der Meer il premio Nobel per la Fisica nel 1984.
Un grandissimo numero di neutrini sono anche prodotti da certi tipi di decadimenti radioattivi e da reazioni nucleari come quelle prodotte dal Sole, dai raggi cosmici e soprattutto dai reattori nucleari. Forse pochi sanno che una importante frazione dell'energia prodotta dalla fissione nucleare sfugge sotto forma di neutrini. Postulato da Pauli nel 1930, il neutrino fu rivelato sperimentalmente nel 1956 da Cowan e Reines, che ricevettero solo quarant'anni dopo il premio Nobel. 

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lunedì 11 aprile 2011

COMETE: fascino o terrore?

Sono tra gli oggetti cosmici più monitorati.

Nella periferia piú esterna del Sistema Solare, oltre l'orbita dei pianeti esterni: Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone, si trova una zona popolata da corpi celesti dalle dimensioni che variano da alcune decine di metri ad alcuni chilometri, costituiti essenzialmente da ghiaccio e roccia: sono i famosi nuclei cometari.

A circa 3.000 unita' astronomiche dal Sole (un' unita' astronomica o U.A. e' l'unita' di misura pari alla distanza Terra/Sole, ovvero 150.000.000 Km) vi e' la fascia di Kuiper.

Si tratta di una nube a forma di "ciambella" popolata da molte comete periodiche, ovvero le comete che hanno un periodo orbitale relativamente breve, tra le quali la famosissima cometa di Halley con un periodo orbitale di circa 76 anni. Oltre la fascia di Kuiper, tra le 20.000 e le 100.000 U.A., pari circa 1/3 della distanza che ci separa dalla stella piu'vicina (Proxima Centauri), il Sistema Solare e' avvolto da una nube di forma pressoche' sferica.

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sabato 9 aprile 2011

Così il buco nero inghiotte la stella

Gli stessi astronomi dicono che non hanno visto nulla di simile prima. E infatti le lenti degli studiosi di tutto il mondo sono puntate addosso a GRB 110328A, l'esplosione più violenta ed enigmatica mai osservata. La Nasa ha dirottato gli occhi di ben tre telescopi (Hubble, Chandra e Swift)  verso la costellazione del Dragone, per studiare un'emissione di raggi gamma fuori dal comune. Secondo le prime ipotesi sarebbe dovuta ad una stella che si è avventurata troppo vicino a un buco nero, quello al centro della propria galassia (che dista 3,8 mliardi di anni luce dalla terra), ne è stata risucchiata e disintegrata. I gas continuano a cadere nel buco nero proiettando lungo il suo asse di rotazione un'emissione variabile di raggi gamma. Solitamente i gamma ray bursts (GRB, esplosioni di raggi gamma) sono il segnale dell'esplosione di stelle massiccie ma durano solo poche ore, mentre il primo avvistamento di GRB 110328A, da parte del telescopio Swift, risale a più di una settimana fa
(a cura di Matteo Marini)


Le foto

venerdì 8 aprile 2011

La cometa 'svelata' dalle foto sul web

L'epoca dei telescopi non sarà finita, ma gli astronomi da oggi hanno anche un'alternava per studiare il cielo: cercare le foto su Google. E' quanto dimostra uno studio di Dustin Lang (Princeton University) e David Hogg (Max-Planck-Institut fur Astronomie). I due studiosi hanno cercato sul  motore di ricerca le foto amatoriali della cometa 17P/Holmes, hanno analizzato la posizione nel cielo e ne hanno estrapolato l'orbita, dimostrando così che i dati recuperati online corrispondono alla perfezione con l'orbita reale della cometa. Ora i due sono alle prese con le foto della cometa Hyakatuke. "Sul web sono pubblicati milioni di foto amatoriali del cielo - spiegano gli autori in un articolo pubblicato su Technology Review del Mit - e noi pensiamo che possano essere usate per una mappa complessiva del cielo"

Le foto

lunedì 4 aprile 2011

Mezzo secolo fa Gagarin Oggi addio allo Shuttle

Il 12 aprile sarà passato mezzo secolo dal primo volo umano nello spazio, quello di Yuri Gagarin. Una settimana dopo, il 19 aprile partirà da Cape Canaveral l’ultimo volo dello shuttle “Endeavour”. Coincidenze della Storia. Un’epoca che si apriva, un’epoca che si chiude (la parola fine delle navette spaziali verrà a giugno, quando, compiuta l’ultima missione, andrà per sempre a riposo anche l’”Atlantis”).

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venerdì 1 aprile 2011

CLAMOROSO annuncio della NASA: l'asteroide 2003 QQ47 entrerà a sorpresa in rotta di collisione con la Terra domenica 3 aprile: gravi le conseguenze per il clima...

La buona notizia è che non vi saranno impatti catastrofici sulla Terra, quella cattiva è che le particelle meteoriche rimarranno intrappolate in stratosfera, schermando sino al 70% la radiazione solare per almeno 3 mesi e sino al 40% sino a Natale, determinando un lungo periodo di GRANDE FREDDO. Obama parlerà alla nazione alle 12, Berlusconi svegliato nella notte. Terremoto nel mondo scientifico, nessuno si era accorto di nulla.

Non è più una minaccia, bensì una realtà. Un asteroide colpirà la Terra, non fra 10 anni, non fra un mese, ma domenica 3 aprile.

Si chiama 2003 QQ47, l'asteroide che si avvicina al nostro Pianeta ad una velocità di 32 km / s, equivalente a 115 mila km / h. Con 1,2 km di diametro. QQ47 sarebbe dovuto passarci vicino nel marzo del 2014, in realtà non solo la sua traiettoria ha subito una variazione, ma anche la sua velocità è incredibilmente aumentata, cogliendo di sorpresa tutto il mondo scientifico. "Mai vista una cosa simile in vita mia" ha dichiarato il Prof. Zichichi raggiunto telefonicamente a notte fonda, appena la Nasa ha diffuso la notizia. "Va contro tutte le leggi fisiche e le regole dello spazio conosciuto".

Ormai però non ci sono dubbi: ci arriverà addosso domenica 3 aprile, intorno alle 5.45 del mattino.

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